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18/01/2011 18:27:06 |
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dajeeee!!!
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03/12/2010 19:06:47 |
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DAJEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE
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Secondo quanto riportato dal giornalista Stefano Petrucci sull’emittente radiofonica Teleradiostereo, anche Giampaolo Angelucci, capo del gruppo Tosinvest, sembra essersi ritirato definitivamente dalla corsa per l’acquisto della società giallorossa. La notizia non è ancora ufficiale, ma le fonti da cui proviene sembrano essere più che affidabili.
Queste le parole del giornalista: "Il Gruppo Tosinvest si è ufficialmente ritirato dalla corsa all'acquisizione dell'AS Roma. Non verrà dato seguito alla manifestazione di interesse avuta in passato. L'avversione dimostrata dalla piazza nei suoi confronti e la visione dei numeri emersi dalla "due diligence" hanno spinto Angelucci a far cadere la propria candidatura senza presentare alcuna offerta vincolante."
E MO RESTAMO CO UNICREDIT PRESIDENTE CHE C'HA GIA' FATTO ACQUISTARE SBORIELLO E BURDISSO!!!!
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03/12/2010 10:40:00 |
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daje
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SUL «CORRIERE» «Parentopoli», tra gli assunti all’Atac anche ex Nar e Terza Posizione Sono Francesco Bianco e Gianluca Ponzio. Dopo la fidanzata dell'assessore Marchi, anche la segretariaNOTIZIE CORRELATE Marchi: «Ma quale assunzione? inqualificabile attacco personale» (29 nov) L'assessore Marchi e la fidanzata all'Atac (29 nov) Alemanno chiede inchiesta interna sulla «parentopoli» all'Atac (27 nov '10) SUL «CORRIERE»
«Parentopoli», tra gli assunti all’Atac anche ex Nar e Terza Posizione
Sono Francesco Bianco e Gianluca Ponzio. Dopo la fidanzata dell'assessore Marchi, anche la segretaria
ROMA - Giorno dopo giorno, la «Parentopoli» dell’Atac somiglia sempre di più ad un pozzo senza fondo. Più si scava, e più emergono situazioni imbarazzanti. Adesso spuntano anche gli estremisti di destra assunti nella municipalizzata dei trasporti. I casi, simili a quello di Stefano Andrini dell’Ama, sono almeno due e fanno riferimento a due personaggi noti alle cronache di qualche tempo fa. Uno è Francesco Bianco, ex Nar, un tempo vicino al gruppo dei fratelli Fioravanti. L’altro è Gianluca Ponzio, ex Terza Posizione. E poi, dopo la fidanzata Flavia Marino e alcune persone del suo entourage (il cognato, la moglie del capo staff, i figli di un altro collaboratore), ecco anche la segretaria dell’assessore alla Mobilità Sergio Marchi: è Loredana Adiutori, che da dipendente comunale è stata trasferita in Atac con parametro di poco inferiore al quadro. L’assessore, nell’intervista al Corriere di due giorni fa, era rimasto spiazzato di fronte alla domanda sul suo staff: «Verificherò», si era limitato a dire. Anche Vincenzo Piso ha piazzato uno dei suoi: si tratta di Marcello Risi, assunto come autista.
L’altro aspetto, oltre ai problemi di Marchi, è quello degli ex estremisti neri dal passato piuttosto ingombrante. Francesco Bianco, ex Nar, poi ex Forza Nuova, faceva parte del gruppo di Monteverde dei vari Giusva e Cristiano Fioravanti, Franco Anselmi, Giovanni Alibrandi. Bianco è stato processato per rapine, aggressioni, omicidio e tentato omicidio insieme agli altri (e scarcerato per decorrenza dei termini); ha partecipato alla «spedizione» del 28 febbraio 1978 quando i fratelli Fioravanti partirono dal «Fungo» dell’Eur e Valerio uccise «il rosso» Roberto Scialabba a Cinecittà; era alla guida dell’auto, durante l’assalto all’armeria Centofanti durante la quale venne ucciso Franco Anselmi. Bianco è stato assunto prima in Trambus e poi finito in Atac dove— quando si dice il caso — è alla sezione «N.A.R.», che sta per («Nucleo amministrativo rimessa»).
L’altro ex estremista, Gianluca Ponzio, che in Atac è a capo del Servizio Relazioni industriali, è meno noto alle cronache. Ma il suo nome risulta associato spesso a quello di Antonio D’Inzillo (venne arrestato con lui, nell’89, perché i carabinieri nel quadro delle indagini sul progetto di evasione dal carcere di Rebibbia organizzato dall’estrema destra li fermarono alla stazione Tiburtina con armi e munizioni nello zaino). E proprio D’Inzillo, ufficialmente morto due anni fa, è tornato sulla scena, come «faccendiere» di Gennaro Mokbel nello scandalo Finmeccanica.
Ernesto Menicucci
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20/11/2010 11:09:06 |
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e daje co angelucci...
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Rosella Sensi intorno alle 18.30 arriva a Palazzo Chigi per avere un incontro con il vice presidente del consiglio Gianni Letta. La visita è durata circa 30 minuti.
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17/11/2010 12:11:06 |
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daje regà
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tutti alla sestante a via torino!!!
se nun ce fanno entrà caricamo!!!
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14/11/2010 16:26:59 |
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daje co angelucci!
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L'americano non vuole la Roma. Tisch si esclude
«Mister Tisch non ha interesse ad acquistare un’altra franchigia o team sportivo sebbene sia un appassionato di calcio». Nella serata di ieri, è il suo portavoce Chris Robichaud a smentire pubblicamente l’interesse del produttore cinematografico americano per l’As Roma. «Steven Tisch - spiega Robichaud a "Radio Radio" - è molto concentrato sui New York Giants, con la società controllata dalle famiglie Mara e Tisch. Mister Tisch non ha quindi interesse ad acquistare un’altra franchigia o team sportivo, sebbene sia un appassionato di calcio e desideri fortemente assistere a qualche match della Roma in futuro».
Tisch smentisce il suo interesse per il club. Ma questo non vuol dire che la pista americana sia falsa. Anzi, fonti finanziarie la danno per certa. Da quanto si sa, il misterioso potenziale acquirente a stelle e strisce si starebbe appoggiando allo studio legale internazionale Tonucci. Resta difficile provare a fare chiarezza tra i soggetti coinvolti nell’operazione.
derrr.jpgAl momento, nessun nome fin qui fatto può essere considerato fuori dalla corsa. A cominciare dagli italiani. Oltre ad Angelucci, non viene esclusa la presenza di altri fondi nazionali tra i soggetti (si dice sei) disposti a investire sull’As Roma.
Ieri, "Sporteconomy.it" riportava alcune indiscrezioni in merito al progetto industriale che avrebbe in mente Aabar. Stando alla ricostruzione del sito, il gruppo amministrato da Mohamed Badawy Al Husseiny avrebbe valutato in 125 milioni il costo dell’operazione. Aabar metterebbe sul piatto, poi, altri 80 milioni per la campagna trasferimenti di giugno. Il fondo punterebbe a far raggiungere all’As Roma un fatturato di 300 milioni. L’obiettivo potrebbe realizzarsi, nelle intenzioni di Aabar, grazie al nuovo stadio di proprietà. Stadio che gli arabi vorrebbero costruire entro tre anni. Alla realizzazione potrebbe partecipare anche Mubadala, che poi è il fondo legato direttamente al governo di Abu Dhabi. Italiani, americani, arabi. Ma non è detto - non si può mai in un processo così delicato - che presto non possano saltare fuori dei nomi nuovi.
La terza fase del processo - terza, dopo l’invio dell’info memorandum e la ricezione delle offerte non vincolanti - si dovrebbe chiudere entro sabato prossimo. Unicredit conta di terminare per quel giorno la short list. Ovvero, la selezione dei soggetti che si sono fatti avanti e che avranno accesso alla vendor due diligence, prima di proporre le offerte vincolanti. È un obiettivo realistico. La banca vorrebbe trovarsi a intavolare la trattativa con un unico interlocutore entro la fine di dicembre, per poi concludere tutto entro l’inizio del 2011.
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01/11/2010 07:39:32 |
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daje curva sud...
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"Ciao Lorenzo sono Giorgio di Prati. Dopo 10 lunghi anni di militanza in curva sud quest’anno ho deciso di abbandonare lo stadio per i motivi che tutti conosciamo. E’ stata una decisione sofferta e dettata dal mio spirito ribelle che mi rende sempre più orgogliosamente un uomo libero. Il prossimo 7 Novembre abbiamo la grande occasione di voltare le spalle a questo calcio che non ci merita più. Lasciamo vuoto il seggiolino dello stadio e riempiamo di passione la zona antistante. Tutti all’Obelisco"
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17/10/2010 17:16:02 |
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daje aho
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ma che davero ancora appresso a quer regazzino cojone de feticcio?
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15/10/2010 11:10:29 |
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daje tutti!!!
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A. Ui. Ue. Se n'è andata Sakineh
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15/09/2010 19:12:24 |
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daje delì
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dajeeeee
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15/09/2010 11:29:13 |
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vabbè daje ridemo almeno delle battaje de bongo de angelis...
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Provate a immaginare di ritrovarvi protagonista di un libro che in America e in tutto il mondo vende 10 milioni di copie. E provate a immaginare cosa vuol dire per un laziale - di diamantina fede - vedere il tuo personaggio trasformato - in un film con Julia Roberts - in uno sfegatato giallorosso. Almeno sul copione. Già, provate. A Luca Spaghetti, commercialista romano nato e cresciuto tra l'Aurelio e l'Olimpico per vedere la sua Lazio, è successo.
GUARDA Il set - Il trailer
"E non fa piacere", spiega lui. Specie ora che il film "Mangia, prega, ama" tratto dal best seller di Elisabeth Gilbert, sta per uscire nei cinema di tutta Europa. E il caso dell'"aquilotto" trasformato in "lupachiotto" a Hollywood, infuoca l'animo della curva biancoceleste. "Io - racconta Spaghetti - sono amico della scrittrice. Me la presentò un amico nel 2003. Non era ancora famosa e usciva da un matrimonio finito male. Per quattro mesi mi sono preso cura di lei. L'ho portata in giro per Roma, tra locali, opere d'arte e ristoranti. E naturalmente allo stadio a vedere la Lazio".
Sono gli anni in cui scudetti e Coppa delle coppe sono una realtà non lontana. "Insieme - spiega il commercialista che ha appena pubblicato un libro con la sua versione dei fatti, "Un romano per Amico" - abbiamo visto Lazio Bologna e Lazio Sparta Praga. Lei si divertiva e faceva il tifo per la Lazio - continua Spaghetti - così varie sere siamo andati anche al Four green: birre e partite in un pub". La sorpresa arriva quando nel 2005 la scrittrice, in America da tre anni, spedisce il suo romanzo all'amico di tante serate. In quelle pagine c'è tutta Roma. E c'è tanta Lazio.
"Mangia, prega, ama" nel frattempo diventa un successo mondiale. Se ne farà un film. Protagonista Julia Roberts e l'italianissimo Luca Argentero nei panni del signor Spaghetti". Siamo nel 2009. "Liz è a Roma e mi chiede di andare con lei sul set. Arrivato lì, mi accorgo che le comparse hanno tutti la maglia giallorossa. E pure Argentero!". E l'orgoglio dell'aquilotto esce allo scoperto. "Ma come? Io sono laziale", spiega alla produzione. Che lo grazia: Argentero mette la sciarpa biancoceleste, ma la zummata però è su un laziale che appena visto segnare la Roma. Ed è il derby.
A questo punto il caso rimbalza sulle radio dei tifosi. "Come è possibile che la Lazio protagonista del best seller nel film faccia posto alla Roma?" dice Guido De Angelis, giornalista e vate per i biancocelesti. Sorry, Hollywood ha le sue priorità. Ma sui blog più di un laziale avverte: "Leggete il libro, non andate al cinema".
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05/09/2010 22:39:59 |
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daje regà
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parla italiano porco dddio stai a Roma, c'mon lads quanno noi dimo DAJE REGA' che è molto mejo L'inglesi sò delle merde nun c'hanno manco er bidè chi li copia è ancora più merda viva l'Italia Forza Roma
DAJE REGA' lads state ancora a piagne dall'84
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03/09/2010 12:32:10 |
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e daje
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http://www.padronidicasa.it/
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31/07/2010 15:29:58 |
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daje guillerme
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fregati catania e bari tiè
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13/07/2010 16:13:47 |
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DAJE
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