Anno di fondazione dell'ASR
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BOC User
19/09/2005 20:12:14
Daje co Alvarez!
Mancini: lesione muscolare, stop di 3 settimane
L'infortunio di Mancini, che lo ha costretto ad uscire ieri sera nella ripresa per un problema ai flessori della coscia destra, è molto più grave del previsto. L'ecografia ha riscontrato una lesione muscolare. Si parla di 3 settimane di stop.
40234
BOC User
18/09/2005 15:38:07
no daje
e che giochiamo co Alvaro titolare?
Nun scherzamo...
29287
BOC User
15/12/2004 08:56:01
daje, scrivetelo tutti
io il 21 c'ho un impegno
28375
BOC User
08/11/2004 16:42:03
medajetta di Delneri
AVETE ROTTO ER CAZZO
28039
BOC User
28/10/2004 08:20:17
DAJE
27895
BOC User
23/10/2004 12:07:03
daje roma daje
cassano è stato messo a fare allenamento differenziato perchè fisicamente sta a pezzi, sta cosa andava fatta prima, ecco perchè è così nervoso non riesce ad esprimersi

non facciamo sempre gli autolesionisti, ci vuole un po di ottimismo !!!!
26953
BOC User
24/09/2004 05:47:18
E daje, bisogna impara' pure a perde.....
Il portiere del Lecce, Sicignano, ha raccontato che Totti non gli ha dato la maglia che gli aveva "promesso" se avesse parato il suo rigore. L'estremo difensore ha infatti spiegato di averlo scherzosamente provocato prima che battesse il penalty: "Se te lo paro, mi dai la tua maglia; Totti ha annuito - racconta - ma alla fine la maglia non l'ho vista". Sicignano ha confidato di aver seguito il consiglio del preparatore dei portieri Franco Paleari, il quale gli ha detto di stare fermo.
26268
BOC User
27/08/2004 09:59:53
Daje
Rudi, Rudi, Rudi, Rudi, Rudi, Rudi
26259
BOC User
26/08/2004 15:08:39
DAJE NILS
Malore per Nils Liedholm
Ricoverato l'ex tecnico di Milan e Roma
Nils Liedholm, ex tecnico di Milan e Roma, è stato ricoverato nella giornata di mercoledì in un ospedale milanese per problemi cardiaci. Sulla vicenda viene mantenuto il più stretto riserbo ma pare che le condizioni dello svedese, 82 anni, non siano gravi. I medici comunque, vista l'età avanzata del popolare "Barone", attualmente residente a Cuccaro nella sua tenuta, hanno preferito trattenerlo in ospedale per effettuare alcuni accertamenti.
25660
BOC User
11/07/2004 16:41:04
DAJEEEEEEEEEEEEE
Sono Candela fatemi provare»

Il francese scommette su se stesso

di ALESSANDRO ANGELONI


ROMA - Dopo un anno di silenzio, torna Vincent Candela.
E’ vero che la Roma le ha regalato il cartellino?
«Ne ha parlato Baldini con Giampiero (Pocetta, il manager, ndr). Soldi e libertà di andare dove voglio, questo il concetto. Per me conta altro. Sono in debito con la società, con la famiglia Sensi e con i tifosi. Cerco un riscatto, tecnico e morale. Non ho mai rubato nulla alla Roma, chiedo di giocare qui e dimostrare di essere ancora un giocatore di calcio».
Lo sa che la Roma, in difficoltà economiche, sta chiedendo aiuto ai tifosi?
«Io sono disposto a sottoscrivere l’aumento di capitale. E ridursi l’ingaggio? Sono buono non fesso. Però dico: parliamone. Ricordo che il mio contratto l’ho fatto prima dello scudetto e non l’ho mai ritoccato».
Nelle formazioni estive, lei non compare mai.
«Non sono abituato».
Ma dove era finito in questo periodo?
«Lo scorso anno è andata male anche perché ero infortunato. Avevo le candele fuori uso. Ora le ho cambiate, però. Mi dovevo operare al ginocchio. Pensavo passasse, invece il dolore persisteva».
Si diceva di un Candela stanco e depresso.
«Certe cose del calcio mi fanno schifo: la falsità, la mancanza di rispetto tra colleghi. E’ un mondo ipocrita. Quando parlo di mancanza di rispetto mi riferisco per esempio ai sudamericani che tornano il 2, 3 o 4 gennaio (Roma-Milan era il 6, ndr) mentre gli altri erano convocati per il 28 dicembre. Quando hai vent’anni ci passi sopra, a trenta e hai una famiglia cominci a starci male. Alla fine è tutto un magna magna e ti viene voglia di smettere. Ma al di là di questo, l’uomo Candela sta bene, ha passato uno degli anni più belli della mia vita. Sto con la mia nuova compagna e mi godo mio figlio. Sono sereno, insomma. Quale depressione. A Roma voglio piantare le mie radici. Aver aperto una scuola calcio lo dimostra. Il mio futuro è rimanere nel calcio, quello dei bambini».
L’anno scorso sembrava un pesce fuor d’acqua. Sembrava un ex giocatore.
«Ho giocato quasi mai. Non ero in forma e i compagni si fidavano poco di me. A qualcuno faceva piacere che non giocassi. L’invidia, siamo sempre lì. Vi dimostrerò che non sono un ex. Ero grasso? Il sederone c’è l’ho sempre avuto. E poi, quando giochi quattro partite è difficile entrare in forma».
L’emblema è stato Milan-Roma. Ricorda?
«Ricordo soprattutto che ho marcato Gattuso. Sono uscito dopo il primo tempo, e sembrava fosse tutta colpa mia».
Vogliamo parlare di Capello.
«E’andato via a cercare nuovi stimoli. Se era così, poteva andare al Chievo? Capello guarda ai suoi obiettivi».
Anche Emerson vuole andare alla Juve.
«Che vada via se non sta bene. Le bandiere non esistono. Ora si bacia la maglia dopo quattro partite. Io l’ho fatto una sola volta in otto anni, a Brescia l’anno dello scudetto. Negli spogliatori spesso ripetevo: solo due o tre di noi possono baciare la maglia della Roma».
Perché lo scorso anno non avete vinto lo scudetto?
«Alcuni di noi hanno cominciato a pensare ai fatti propri, in più con quel Milan...».
Prima si parlava di bandiere: gliene viene in mente una?
«Totti. Lui parla per motivare la società: rimarrà sempre nella Roma».
Si ricorda i duetti con lui sulla fascia?
«Che bellezza. Ci divertivamo noi e la gente. Si arrabbiava solo Zeman. E l’amiciazia con Francesco? Ci vogliamo bene e ci rispettiamo, ma ognuno fa la propria vita. Quando eravamo ragazzini ci si frequentava di più, ovvio».
L’ha chiamato dopo il fattaccio dell’Europeo?
«In questi casi sono tutti pronti a chiamarti. Io però non sono così. Lo abbraccerò quando avrò modo di incontrarlo».
E a Prandelli l’ha fatta una telefonata?
«Per dirgli? No, abbiamo un mese per conoscerci».
Chivu sarà il nuovo esterno sinistro, lo sa?
«Io posso fare il centrale. Sono andati via Aldair e Samuel. Trovate un centrale più forte di me».
E’ una promessa?
«Dipenderà solo da me, dalla mia concentrazione. Un problema mica da poco. Ci combatto da ragazzino, da quando mio padre mi sgridava perché ero talmente distratto che mi allacciavo male i lacci degli scarpini e ogni due minuti mi dovevo fermare».



Domenica 11 Luglio 2004 Chiudi

VINCENT VECCHIO E NUOVO
Il campione ritrovato

Canottiera, jeans e occhiali. Capelli a zero e magro

di ROBERTO RENGA


ROMA - Scende dalla collina in canotttiera, jeans, occhiali da sole e ciabatte. Cammina a gambe larghe: Buffalo Bill di Grottaferrata. Capelli a zero, come quando venne a Roma e di Vincent Candela si sapeva solo che aveva rovesciato una scrivania addosso al presidente del Guingamp.
Sono passati otto anni. Ha vinto molto e perso molto. Un centinaio di convocazioni in Nazionale, dove ha fatto la riserva di Lizarazu, che vale meno di lui. Campione del mondo, d’Europa e d’Italia: bella carriera, se fosse una carriera finita, come in tanti a Roma e nella Roma pensano, ma non lo pensa Candela, che punta tutto su di sè, nome, fama, soldi anche. Dategli un anno, uno solo, il prossimo e vi farà vedere. Vuole ciò che gli spetta. Ha un altro anno di contratto, del resto.
Avesse accettato l’invito della Roma ad andarsene, avrebbe guadagnato di più e perso la faccia e Vincent a quella faccia da pugile, da rugbista picchiato, da gangster marsigliese che piace tanto alle donne, a quella faccia tiene. E tiene al rapporto con Roma e con i romani, la sua città e la sua gente. Sa tutto di Roma, per esempio, e niente di Parigi e se non è una stranezza questa, nel mondo cose strane non ci sono.
Candela sta bene, mai visto così in forma. Si mette in piedi, allarga le braccia, si alza sulle punte, mimando un passo di danza, e dice: guarda, nemmeno un chilo in più. Si siede e sorride. Ha la serenità di chi sta bene con se stesso e con gli altri. Gli altri adesso sono una donna, il bambino di tre anni di cui si è tatuato il nome sul braccio destro, il maestro di meditazione, il giardiniere, gli amici della scuola calcio di Ciampino cui ha donato il nome e il tempo. Un campo in terra, strutture nuove, il bar, una tribuna con poltroncine colorate. Non è l’Olimpico, ma il mondo non è solo quello vissuto e raccontato dagli altri calciatori della Roma.
C’è un mondo diverso. Candela nella tenuta di Grottaferrata. Si può vedere il mare e si vede sempre Roma. E’ circondata da un bosco che Vincent attraversa con quelle moto dalle ruote grandi e dietro gli vanno tre cani, che guardano da sotto in sù, non si fidano e si vede, i tre cavalli che girano orgogliosi tra gli alberi. Da una parte, riparato e quasi nascosto, c’è un vigneto e lo toglierà, perché Candela raramente beve vino, anche se dicono che passi le sue giornate nuotando nelle botti. Qualche bicchiere di champagne le sere in cui esce e allora lo vedono con il calice in mano e raccontano che Candela beve troppo e passa tutte le notti fuori. A sfasciare Ferrari in coppia con Zebina, dicono. In verità al volante c’era un amico, però piaceva un’altra storia e quella è passata alla storia.
Leggende, ma ormai è abituato e non si scuote. Leggendaria, all’incontrario, l’ultima stagione. Un ginocchio a pezzi? Banale. Meglio raccontare il romanzo del campione triste e finito, abbandonato da tutti, isolato e con una bottiglia per amica. Il dolore è passato. Prova la corsa. Chiede un pallone. Spiega perché un destro ama giocare a sinistra.
Prandelli saprà, leggendo queste righe, di poterci contare e non se l’aspettava. Un anno solo e poi sarà quel che sarà. Candela aveva scelto il silenzio. Non c’erano misteri. Solo che non aveva niente da dire. Le dice tutte insieme, le parole di un anno.
25377
BOC User
25/06/2004 08:19:21
daje co le pippe
Lazio rischia di finire in B Tutta colpa di un trader
di Redazione del 25-06-2004
da Finanza&Mercati del 25-06-2004
[Nr. 124 pagina 5]

Individuato l’autore del rastrellamento dei diritti: un trader dilettante di 32 anni. I pm indagano. In base al lodo Petrucci il club potrebbe finire nel campionato cadetto ed essere comprato per pochi euro

Bufera sulla Lazio, il fallimento è più vicino, mentre la magistratura si prepara a intervenire sull’aumento di capitale. L’autore del rastrellamento dei diritti di opzione di lunedì scorso - secondo quanto risulta a Finanza & Mercati - altri non è che un trader dilettante di 32 anni. La sua manovra, effettuata via Internet tramite la IW Bank al costo di 2.139 euro, forse ispirata da qualche professionista della speculazione, rischia di far fallire il club biancoceleste: il trader non vuole infatti partecipare alla ricapitalizzazione della Lazio. Ma fino al 5 luglio, termine ultimo per la sottoscrizione, nessun altro può intervenire. L’importuno compratore, con la sua azione di disturbo, ha di fatto paralizzato la situazione. Capitalia, che aveva già sottoscritto la sua quota e stava mettendo in piedi un’operazione di ingegneria finanziaria per salvare il club nonostante lo scarso entusiasmo del mercato, ha le mani legate per colpa del blitz. Ma se entro il 30 giugno non saranno estinti i debiti verso i giocatori (che ieri hanno reclamato gli arretrati) e verso altri tesserati, la Lazio perderà il diritto a iscriversi al campionato. A quel punto la strada è obbligata: sarà costretta a ripartire dalla serie B, ma con una nuova società. È quanto prevede il lodo Petrucci, approvato a maggio dalla Federcalcio. La nuova società, nella quale non potranno entrare azionisti e amministratori della vecchia gestione, ripartirà senza debiti, acquistando il titolo sportivo. Insomma, c’è il sospetto che qualche speculatore possa avere ispirato il trader per arrivare a comprare la Lazio per pochi soldi. La Consob, come ha spiegato il presidente della Commissione, Lamberto Cardia, vigila. E la magistratura si prepara ad aprire un fascicolo d’ufficio per valutare eventuali ipotesi di reato (dalla truffa, all’aggiotaggio e turbativa dei mercati). La Lazio intanto scrive lettere di diffida e si prepara a chiedere i danni: in caso di fallimento, riterrà il trader responsabile.
24650
BOC User
28/05/2004 12:05:17
daje de TACCO daje de PUNTA
Boniek: "Tutti buffoni". Pruzzo e Giannini: "Ora Prandelli". Nela: "Meglio Voeller"
Ven 28 Mag, 12:34 PM

Per il Principe non c'é da far drammi. Secondo Beppe Giannini, ex capitano della Roma, l'addio di Fabio Capello, andato alla Juve, non é necessariamente sinonimo di ridimensionamento. "La notizia in sé non mi fa alcun effetto particolare - dice il Principe a Goalcity -, nel calcio queste cose succedono. Dal punto di vista tecnico, per una società che vuole investire sui giovani Capello non era il tecnico giusto. E poi la Roma ha ancora giocatori importanti in organico". Il nome che circola con maggiore insistenza per la panchina giallorossa é quello di Cesare Prandelli. Giannini approva: "E' stato il mio allenatore quando stavo a Lecce. E' bravo, ha molte idee ed é in grado di valorizzare i giovani talenti che la Roma può mettergli a disposizione".Anche Roberto Pruzzo la pensa più o meno allo stesso modo: "Sono cose che nel calcio succedono; non credo che sia un dramma per la Roma l'addio di Capello. Si può cambiare progetto, ad esempio puntando su un tecnico come Prandelli. E' bravo, lavora bene con i giovani ed é pronto per una piazza come Roma".Laconico e furioso il commento di Zibì Boniek: "E' un calcio in cui non mi riconosco più, un mondo di buffoni e voltagabbana; non faccio commenti per evitare ogni polemica".Molto più loquace Sebino Nela. L'ex terzino della Roma di Liedholm invita a mantenere la calma e a ragionare con le dovute cautele: "Bisogna vedere le motivazioni che hanno spinto Capello a fare questa scelta. Lascia perplessi che dall'oggi al domani abbia cambiato idea, dopo che aveva già stilato il programma del ritiro estivo e le amichevoli". L'addio di Don Fabio é per molti sinonimo di ridimensionamento; Sebino non la pensa così: "Dal punto di vista economico é un bene per la società, visto quanto costava Capello. Certo, qualche giocatore potrebbe anche pensare a un ridimensionamento e andarsene, ma é presto per esprimere giudizi definitivi. Fossi nei dirigenti della Roma, punterei su un tecnico che restituisce entusiasmo alla tifoseria. Mi permetto di fare un nome: Rudi Voeller".
21267
BOC User
14/01/2004 13:28:30
daje roma
Odio Padova!
20242
BOC User
15/11/2003 16:29:51
daje
ma pensate a tifà, invece de parlà delle solite stronzate

- chiacchiere + voce
18098
BOC User
15/09/2003 12:12:44
daje roma
ODIO PADOVA!
17942
BOC User
06/09/2003 17:52:57
daje roma
PIACENZA=ASCOLI=FIRENZE...
VE SKIFAMO!

(odio padova!)
17773
BOC User
01/09/2003 17:26:28
daje roma
PADOVA=PIACENZA=ASCOLI...VE SKIFAMO!
17397
BOC User
14/08/2003 13:23:40
daje roma
ODIO PADOVA!
17292
BOC User
08/08/2003 13:48:53
daje roma
ODIO PADOVA!
17048
BOC User
02/08/2003 12:31:14
daje roma
Indegni vi skifiamo... voi e l'ascloani.
(odio Padova)