Anno di fondazione dell'ASR
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BOC User
15/07/2014 15:53:13
daje giulianino
Roma, 11/07/14 – “Dopo mesi di lavoro e battaglie comuni, la storica Sezione Prati di via Ottaviano 9, i nuclei Roma Nord, Roma Ovest, Roma Est, Roma Sud, Ostia, Fiumicino, Ladispoli e Castelli Romani, il Movimento giovanile Contropotere ed il Movimento Sociale per la Casa, avendo riconosciuto nel Movimento Sociale Fiamma Tricolore, guidato dall'otto dicembre 2013 da Attilio Carelli, all'oggi, l'unica formazione politica autenticamente antitetica al sistema liberal-progressista, oltre la destra e la sinistra, capace di incarnare quella volontà di riscatto popolare e giustizia sociale - nell'impegno intransigente di riaffermazione della Sovranità e dell'Identità - assente nell'attuale partitocrazia italiota venduta alla BCE, alla Nato e alla finanza internazionale, hanno richiesto al Segretario Nazionale Carelli e da questi ottenuto di Federarsi con la Fiamma Tricolore”. Questa la nota congiunta dei Movimenti.

Il Segretario Nazionale della Fiamma ha manifestato stima per le formazioni richiedenti e soddisfazione per la decisione di queste, aggiungendo: “Auspico, a nome del Partito tutto, essere questo vostro importante passo, solo il primo sulla strada del definitivo “ritorno a casa” dei Camerati con i quali oggi ci si rincontra e delle numerose comunità militanti che errori di percorso e disintendimenti hanno indotto ad allontanarsi, negli ultimi due lustri, da quello che è stato e deve tornare ad essere il luogo di militanza di tutti i combattenti dell'Idea”

“Ringraziamo il Segretario Nazionale Attilio Carelli, nonchè il Segretario Regionale, Maria Penna ed il Segretario Federale di Roma Roberto Bevilacqua, per il caloroso benvenuto. Il Segretario nazionale della Fiamma ha altresì concesso alle nostre formazioni di poter - da oggi - utilizzare il simbolo della Fiamma per ogni attività propagandistica in affiancamento delle azione promosse dalla Fiamma stessa, concordando con i dirigenti locali programmi, azioni, militanza e metodologia di lavoro”. Ha concluso il comunicato congiunto dei movimenti e dei nuclei riunitesi oggi a via Ottaviano 9, storica sezione romana.

Un momento di forte significato simbolico si è vissuto, in chiusura, quando Giuliano Castellino - che delle formazioni oggi federate è il primo referente ed animatore - ha richiesto ufficialmente al Segretario Carelli la tessera del MSFT, avendo da questi un'affermativa, cordiale risposta, suggellata da una lunga stretta di mano (saluto legionario).

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COORDINAMENTO MILITANTE FEDERATO FIAMMA ROMANA
VIA OTTAVIANO 9 - PRATI

Sezione Prati - Nuclei Roma Nord - Nucleo Roma Ovest - Nucleo Roma Est
Nucleo Roma Sud - Nucleo Ostia - Nucleo Fiumicino - Nucleo Ladispoli
Nucleo Castelli Romani - Movimento giovanile Contropotere
Movimento Sociale per la Casa
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BOC User
26/06/2014 12:19:22
daje danieli'
Quando ci presentiamo al palazzo dove vive la famiglia De Santis — i genitori, il fratello Alessandro e, fino a 12 anni fa, anche Daniele — l’accoglienza non è di quelle da tappeto rosso. Al citofono ci liquidano con un: «Ai giornalisti non abbiamo niente da dire». Insistiamo.

E ci presentiamo al primo piano della palazzina del quartiere Monteverde che fa parte di un comprensorio enorme. A partire da ieri pomeriggio hanno garantito alla famiglia che ci sarà una vigilanza sotto casa per evitare rappresaglie contro di loro. Ad aprirci la porta, con diffidenza, è la mamma di Daniele, la signora Franca. Che non smette di piangere un solo momento, dall’inizio alla fine del colloquio con noi. «Mio marito stava sul letto, si sta infilando i pantaloni e arriva». Prende un mazzo di chiavi e si chiude alle spalle la porta di casa. Dentro ci sono due molossi ed è meglio parlare sul pianerottolo.

Qualche minuto e ci raggiunge Ivo De Santis. Sono da poco tornati dal Policlinico Umberto I, hanno parlato con Daniele che da lì, dopo la morte di Ciro Esposito, è stato trasferito in carcere con un capo d’imputazione che da tentato omicidio è diventato omicidio. «Adesso noi, dopo quello che è successo, assolutamente non vogliamo parlare coi giornalisti», dice Ivo, per 50 anni istruttore di Karate, sguardo puntato dritto negli occhi del suo interlocutore, come a dire, “non ce n’è, state solo perdendo tempo”. Prosegue la moglie, Franca, mentre lui continua a scrutarci dalla testa ai piedi. "Qui sotto ci metteranno le guardie a controllare che non ci succeda nulla. Siamo stati all’ospedale da mio figlio e c’erano 20 poliziotti a piantonare la sua stanza. Non rilasciamo nemmeno mezza dichiarazione perché bisogna vedere prima quello che è successo".

Andiamo con ordine. Chi è Daniele De Santis?
"E' un ragazzo buono», dice la madre. Ma subito Ivo le ruba la parola: Ma quale buono, quello è uno stronzo, che ha preso le botte da tutto il mondo...fosse venuto una volta a dimme “papà m’hanno menato”. Che poi ce pensavo io, invece no. Se l’è prese sempre tutte".

Ma Daniele cosa vi ha raccontato di quel pomeriggio di follia?
"Lui ha detto che gli hanno menato, poi non se ricorda più niente... poi quel taglio che c’ha qui (indicando il sopracciglio, ndr), il giudice ha detto che è stato il calcio di una pistola che gliel’hanno sfonnato in testa. La pistola ce l’avevano in mano l’artri. Non Daniele".

Quando arrivarono al Ciak i tifosi del Napoli, Daniele dov’era?
"Lui c’ha le chiavi del cancello del centro Ciak, dove l’hanno picchiato. Quando ha visto che stavano arrivando, s’è fatto accompagnare per un pezzo da uno che lui non riesce a camminare perché è zoppo dopo un incidente col motorino, ha cercato di chiudere il cancello col lucchetto, c’erano due squadre di bambini che giocavano al campo di pallone lì. Ha visto e capito quello che stava succedendo e che ci sarebbero state le botte e allora ha cercato di chiudere coi lucchetti per non fare entrare quei tifosi lì dentro. Ha capito?".

Lui ha sostenuto con gli inquirenti di non aver sparato. A voi cosa ha detto?
"Lui ha sempre detto a noi che non c’entra niente e che non ha mai sparato. L’abbiamo spinto a parlare che crede che la passava così senza darci spiegazioni a noi? E lui ha detto: “A pa’ quanno m’hanno acchiappato io non ho visto più niente”. Mio figlio non aveva la pistola. E se voleva fa’ una cazzata di rissa se sarebbe messo una scialletta in faccia quantomeno, non pensa? Invece no, a volto scoperto era. Un jeans e ‘na maglietta, così tutto sbracciato".

E se suo figlio, signor Ivo, le avesse mentito?
L’uomo prima di rispondere dà un pugno contro la porta di casa. "Io ve dico la verità: se mio figlio l’ha ammazzato facesse 30 anni di carcere. Mio figlio ha detto: “Io non sono stato papà”. E basta. E io ce credo. Poi tireranno fuori le prove e vediamo ‘ste prove e se mi fijo m’ha detto una cavolata... quanto è vero Dio ce penso io a lui. Ma non è mai successo da quando è nato. A me quando lo guardo me parla, pure co l’occhi me parla".

Un pensiero ora da genitori a genitori. Alla mamma di Ciro, cosa volete dire?
Scoppiano in lacrime entrambi. "Quello è come

se fosse mio figlio, me sta a capì?», dice Ivo. Ora è Franca che gli parla sopra: «Non ci stanno parole per quella donna. È da ieri che piango per quella donna e per quel ragazzo che non doveva morì. Spero che trovino il colpevole al più presto".
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BOC User
30/05/2014 12:17:02
daje pallotta
hanno fatto benissimo a cambiare lo stemma, noi siamo (la) ROMA, stop, la squadra si deve identificare totalmente con la città che pure un cretino filippino di 7 anni conosce, tutti devono sapere chi è la squadra della capitale italiana, nell'intero globo terracqueo!
e adesso vi prego non mi dite che è una questione di grafica su come è stilizzata la lupa, vi prego ci siamo tenuti quel vecchio rincoglionito di sensi che ha vinto solo con l'entrata in borsa e con le paytv, questi fanno accordi con la nike, la figlia scimmia di quella merda il giorno prima di essere epurata ha firmato un contratto scandaloso con la kappa per i successivi 50 anni...basta rompe il cazzo me parete i vecchi rincoglioniti che si impanicavano per il passaggio dalla lira all'euro!
205872
BOC User
10/05/2014 10:28:31
E DAJE...
Rudi Garcia ieri mattina ha incontrato gli studenti dell’università Luiss. Il tecnico francese, come evidenzia il Corriere della Sera (G. Piacentini), ha ben chiari i suoi obiettivi. «Sono contento di essere riuscito a costruire qualcosa di importante, l’esempio è il Benfica che è rinato dopo aver perso tre finali: la cosa strana è che l’anno prossimo forse avremo meno punti, ma vinceremo lo scudetto. Mi auguro di fare una grande Champions League, perché non si può programmare di vincerla in un anno. I soldi, in ogni caso, non sono tutto, e non è sempre con i soldi che si porta a casa la Champions. Manchester City, PSG e Chelsea sono un esempio».
queste parole portano sfica perdio. CAPISCO IL FOMENTARE E L'INCREMENTARE LA CORSA AGLI ABBONAMENTI, MA QUESTI PROCLAMI DOPO UNA GRANDE STAGIONE, PUR FINITA SENZA VINCERE NULLA, PORTANO SOLO SFICA. PENSO CHE LUI VOGLIA STIMOLARE I GIOCATORI A MATURARE ED ESSER ANCOR PIÚ CONCENTRATI E FOCALIZZATI SUL CAMPIONATO E SULLA CHAMPIONS, MA LA NOSTRA STORIA INSEGNA CHE SPESSO, DOPO UNA GRANDE STAGIONE, CE N'É UNA MEDIOCRE
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BOC User
25/04/2014 07:07:23
Radio BOC Daje Roma!
MEGANOIDI - ZETA RETICOLI

204629
BOC User
03/04/2014 00:28:28
Radio BOC Daje Roma!
BRUNORI SAS - LE QUATTRO VOLTE

204092
BOC User
20/03/2014 10:55:37
daje tutti!!!!
202767
BOC User
13/02/2014 15:56:22
Radio BOC Daje Tutti!!
STATUTO - SOLO TU

202634
BOC User
12/02/2014 00:08:36
Radio BOC Daje Roma!
VASCO ROSSI - OGNI VOLTA


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BOC User
09/02/2014 00:31:31
DAJE
http://www.asromaultras.org/8889romalazio_marco_8.jpeg
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BOC User
08/02/2014 07:54:06
miralem daje una mano
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BOC User
07/02/2014 20:01:07
daje tutti!!!!
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BOC User
04/02/2014 18:46:04
Daje che se spacca tutto
ULTIM'ORA: LA JUVE METTE QUAGLIARELLA FUORI ROSA!
200777
BOC User
22/12/2013 20:28:08
Radio BOC Daje Roma!
FABRIZIO DE ANDRE' - ANDREA

200417
BOC User
16/12/2013 15:15:21
DAJE CURVA SUD
GASPORT (D. LONGO) - I precedenti sono pessimi, tra i peggiori nella storia delle rivalità nel mondo ultrà, ma i segnali che giungono non sono di guerra: Milan Roma, stasera alle 20.45 è considerata dalle forze dell’ordine una partita da «bollino arancione», vale a dire non ad altissimo rischio, ma da seguire con attenzione. La questura di Milano, dopo il consueto vertice con il club, ha predisposto il piano ordinario riservato a questo tipo di partite che mobilitano una gran quantità di tifosi (oltre 5 mila previsti in arrivo da Roma), che si svolgono in notturna e che hanno precedenti di scontri tra le tifoserie. Si va avanti, quindi, con la linea «morbida» in atto da qualche anno: presenza discreta e non invasiva della polizia, che dopo gli incidenti di Champions è comunque pronta a intervenire.

Piazzale Lotto Un presidio particolare ci sarà soltanto in piazzale Lotto, dove mercoledì sono avvenuti gli incidenti più gravi con gli ultrà dell’Ajax, ma nessun divieto è stato previsto in città. L’attenzione è elevata, perché gli incroci tra rossoneri e giallorossi, soprattutto quelli a Milano, sono spesso stati accompagnati da incidenti, anche gravissimi.

La storia E dire che agli inizi degli Anni Ottanta tra gli ultrà delle due squadre c’era, se non un gemellaggio, almeno una velata simpatia, favorita dal fatto che entrambe le curve a quei tempi avevano una matrice politica di sinistra (in contrapposizione a laziali e interisti, che tendevano a destra). Poi, a metà anni Ottanta, la rottura, dalle cause incerte, come spesso accade in questi casi. I primi scontri si verificarono nel 1986: 30 fermati e un ferito lieve. L’anno successivo, il 3 maggio: 2 arresti e 4 fermi. Passano pochi mesi e, il 13 dicembre 1987, oltre agli scontri fuori dallo stadio, si assiste a un lancio di petardi in campo, uno dei quali, lanciato dalla Sud, stordì il portiere della Roma Franco Tancredi, determinando la sconfitta a tavolino del Milan per 20. Un escalation simile non poteva che finire in tragedia e così accadde il 4 giugno 1989, con la morte del diciannovenne tifoso della Roma Antonio De Falchi vittima di un infarto dopo un’aggressione subita in piazza Axum, poco dopo mezzogiorno.

Coppa Una lunga scia di violenza che non si è arrestata negli anni successivi . Ancora incidenti (anche sugli spalti del Meazza) durante la finale di Coppa Italia il 31 maggio 2003, così come l’anno successivo, il 2 maggio 2004, nella partita che assegnò lo scudetto ai rossoneri proprio davanti ai giallorossi. E poi, ancora il 23 dicembre 2012 questa volta a Roma – quando ci fu un lancio di asce e molotov contro un pullman di tifosi del Milan. Una lista da brividi, da non allungare.

200348
BOC User
13/12/2013 16:03:52
daje socero
199540
BOC User
27/11/2013 11:27:40
daje Roma torna a farci sborrare
199290
BOC User
22/11/2013 10:24:19
ma quale miliardario, daje cor pallotta cinese!
Un velo di mistero aleggiava su tutta la trattativa. In realtà, secondo quanto spiegato da fonti finanziarie, Uni-credit e Pallotta avrebbero sondato negli ultimi mesi diversi soggetti potenzialmente interessati. Non soltanto il magnate Wang Jianlin, uno degli uomini piu ricchi della Cina e grande appassionato di calcio, ma anche il presidente dell’HNA Group Chen Feng. E, alla fine, la scelta sarebbe caduta proprio su quest’ultimo.
198956
BOC User
13/11/2013 08:02:09
daje tutti!!!! su le mani!!!!
e se dio è un porco laziale battiamo le mani,
(clap clap)
e se dio è un porco laziale battiamo le mani!!!
(clap clap)
198269
BOC User
31/10/2013 00:00:54
DAJE
ROMA
DAJE