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27/10/2005 14:35:16 |
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ONORE 2
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27/10/2005 14:34:22 |
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ONORE
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27/10/2005 06:46:01 |
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onore ar Canaro
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Fu condannato a 24 anni per aver torturato in maniera terribile fino ad ucciderlo un ex pugile. Affidato ai servizi sociali Roma, libero dopo 16 anni il "canaro" della Magliana
Pietro De Negri, il "canaro" della Magliana ROMA - Il "canaro della Magliana" torna in libertà. Dopo 16 anni Pietro De Negri è stato scarcerato. Era stato condannato a 24 anni di carcere per aver ucciso il 18 febbraio 1988 a Roma, dopo averlo torturato a lungo, l'ex pugile Giancarlo Ricci. La sua storia finì anche in un libro. Fu una vicenda che fece scalpore nella capitale e non solo.
Pietro De Negri oggi ha 49 anni, negli anni ottanta lavorava in una toilette per cani, da qui il suo soprannome, nel popolare quartiere della Magliana. Quel giorno di 17 anni fa decise di farla finita con i soprusi a lungo subiti dall'ex pugile che arrivò ad uccidergli il cane.
Il cadavere di Giancarlo Ricci fu trovato carbonizzato in una discarica al Portuense dopo quindici giorni dalla denuncia dei familiari. Gli inquirenti seguirono in un primo momento la pista del regolamento di conti tra esponenti della malavita organizzata.
Poi venne ascoltato Pietro De Negri e il "canaro" confessò di essere lui l'assassino. Il suo racconto fu raccapricciante: dopo aver assunto una dose ingente di cocaina De Negri, con un tranello attirò nel suo locale l'ex pugile e dopo averlo tramortito e chiuso in una gabbia lo seviziò per ore fino a farlo morire.
De Negri, dopo essere stato dichiarato "non socialmente pericoloso", ottenne la libertà provvisoria, ma un successivo mandato di cattura dispose il suo internamento nel manicomio di Montelupo fiorentino.
In primo grado Pietro De Negri, venne condannato a 20 anni di reclusione, pena aumentata di quattro anni dalla corte d'Appello, cui il "canaro" fece pervenire un memoriale dove affermava di non essersi pentito di aver ucciso Ricci. Il 2 aprile 1993 la condanna divenne definitiva, quando la V sezione penale della corte di Cassazione, respinse il ricorso presentato dai difensori contro la sentenza della corte d'Appello.
Ora è stato affidato ai servizi sociali e dovrà osservare alcune prescrizioni imposte dai giudici. In particolare non può uscire di casa dalle 7 alle 21, non può frequentare pregiudicati e luoghi di ritrovo come le osterie e le bische e non può uscire dalla provincia senza autorizzazione.
Nel '97 uscì il libro di Vincenzo Cerami, "Fattacci", quello del "canaro" era uno dei quattro delitti romani raccontati. Nella presentazione lo scrittore riporta il commento degli investigatori che indagarono sul caso: "Abbiamo visto di tutto. Teste mozzate; donne fatte a pezzi e bollite nei pentoloni del sapone; cadaveri martoriati e poi carbonizzati; giovinastri con i piedi murati nel cemento e gettati nel lago. Ne abbiamo viste di tutti i colori, ma una storia come questa non ci era mai capitata!".
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26/10/2005 17:34:44 |
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ONORE!
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ROMA: IL 'CANARO DELLA MAGLIANA' AI SERVIZI SOCIALI
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26/10/2005 17:18:14 |
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ONORE A EOLO CAPACCI
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24:15 Sport:Ciakgol a cura di Eolo Capacci
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25/10/2005 12:43:04 |
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ONORE A BALDINI!
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Totti: paghiamo errori del passato
"Certa gente ci ha penalizzato"
Francesco Totti, dopo la delusione del derby, è tornato a parlare sulle colonne del Corriere dello Sport, con un articolo scritto di suo pugno, nel quale non manca di tirare una frecciatina all'ex ds Franco Baldini. "Mi spiace che ci troviamo in questa situazione di classifica - scrive Totti -. Stiamo pagando errori dirigenziali del passato, gente che con il suo operato ha penalizzato noi, la proprietà, l'allenatore".
Il capitano giallorosso non fa il nome di Franco Baldini, ma pare chiaro, leggendo tra le righe, che si riferisca all'ex direttore sportivo della Roma. "Spesso qui da noi si è portati a santificare certe persone - ha aggiunto Totti, - ma poi all'atto pratico i risultati dimostrano che non si è operato bene nelle strategie societarie. Per questo adesso dico che è prematuro dare giudizi sui giocatori, tecnico e dirigenti attuali, si rischia di ricadere nell'errore di celebrare personaggi che con i loro errori hanno contribuito a creare la difficile situazione he oggi vive la Roma". Il "Pupone" non manca neppure di tornare sulla delusione del derby finito in parità: "E' un peccato che sia andata a finire così - ha scritto - avevamo preparato il derby per vincerlo e c'eravamo quasi riusciti. E' stato un derby vero, combattuto sul campo senza colpi proibiti. Paparesta è stato all'altezza della situazione". E da quasi papà giustifica la sua esultanza dopo il gol del momentaneo vantaggio romanista, quando sulla pista dell'Olimpico ha mimato un parto, facendo uscire un pallone da sotto la maglia. "E' stata qualcosa di spontaneo - ha dichiarato Totti - credo di non aver offeso nessuno. Il fatto che Ilary fosse allo stadio mi ha dato tranquillità, mi ha fatto felice. Aspetto con serenità la nascita di mio figlio, l'importante è che ci sia rispetto per la nostra privacy. In questi giorni si sono accavallate voci cha hanno creato solo confusione". Conclude con uno sguardo al match con l'Inter a San Siro: "A Milano ci attende un'altra gara difficile, però non dobbiamo sentirci battuti in partenza".
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24/10/2005 23:01:38 |
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onore
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24/10/2005 17:57:57 |
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Onore
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24/10/2005 13:03:56 |
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ONORE A CRUYFF!
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CALCIO, CRUYFF: POSSO INSEGNARE A MOURINHO COME SI GIOCA E VINCE
Londra, 14:33 Dalle colonne del quotidiano 'La Vanguardia', Johann Cruyff replica al tecnico del Chelsea Mourinho: ''Posso insegnare a Mourinho come si gioca bene a calcio. Come facevano l'Ajax degli anni '70 ed il Barcellona degli anni '90. Ma non è tutto: potrei insegnarli anche come si conquista il rispetto di tutto il mondo. Una piccola squadra -ha spiegato Cruyff- deve provare a difendersi come può e come sa. Una grande squadra, con grandi giocatori, deve dare sempre qualcosa in più, per il bene del calcio. Per questo non sono in sintonia con quegli allenatori che pensano solo al risultato senza preoccuparsi del bel gioco''.
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24/10/2005 09:16:40 |
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ONORE
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Allo stadio come vice di Bin Laden Modena-Verona, tifoso raggira controlli Sabato pomeriggio allo stadio "Braglia" per assistere a Modena-Verona, gara dell'11.a giornata di B, c'era il braccio destro di Bin Laden, il superterrorista Ayman Al-Zawahiri. Uno scherzo (ovviamente) inquietante, vista la facilità con cui un tifoso emiliano ha raggirato le norme anti-violenza del decreto Pisanu, fornendo le false generalità in banca e entrando comodamente allo stadio alla faccia dei nuovi controlli.
Come riporta il quotidiano "Il Giornale", a prendersi gioco di tutti i controlli, che in linea teorica dovrebbero rendere più sicuri gli stadi, è stato Arrigo Martinelli. Il tifoso del Modena ha seguito passo per passo le indicazioni del decreto Pisanu: prima si è recato in banca per acquistare i biglietti, compilando i moduli richiesti, uno dei quali fornendo le generalità del numero 2 di Al Qaeda, con tanto di numeri del documento riportanti la tragica data del 11-09-2001, quando vennero abbattute le Torri Gemelle, simbolo degli Usa e dell'Occidente capitalista. Presso l'istituto bancario nessuno gli chiede il documento. Poi allo stadio si mischia con i tifosi ritardatari, approfittando del fatto che gli steward allentano (inspiegabilmente) i controlli, prima di superare l'ultimo ostacolo del controllo ai cancelli: gli addetti gli strappano il biglietto augurandogli buona partita. "E' stato più facile di quanto osassi pensare - ha raccontato il tifoso - Sono andato in banca e ho compilato due moduli, uno con il mio nome e l'altro con quello di Al Zawahiri. Il tutto condito con tracce evidenti della beffa: numero del documento che fa riferimento alla data dell'attacco alle Torri Gemelle e per indirizzo il nome rovesciato di Bin Laden, inserendo altre schede come "Jihad"...". Una vera beffa. Dopo episodi del genere è difficile sorprendersi di quanto è accaduto ad Ascoli domenica scorsa.
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23/10/2005 16:42:18 |
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ONORE!
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(ANSA) - ROMA, 23 OTT - Sale la tensione a poche ore del derby Roma-Lazio, con un tifoso biancoceleste accoltellato ad un gluteo nelle vicinanze dello stadio. Poco prima due gruppi di tifosi si sono fronteggiati costringendo la polizia ad attuare cariche di alleggerimento. Intanto gli agenti hanno sequestrato 4 martelli ed un coltello a serramanico durante i controlli nella zona dello stadio. Sequestrati anche 11 striscioni con farsi oltraggiose e violente contro il presidente della Lazio Lotito.
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