Vogliamo il lunedì coll' LSD, prendiamo anfetamine fino a mercoledì; rompiamo e sconvolgiamo a noi piace così ma ci sconvolge di più la lazio in serie B... Anche il Papa fumerà se il Commando conoscerà e sconvolto si farà eroina con gli ultra'... oppio, marocco e droga a volontà e droga a volonà nella curva degli ultrà
ESCLUSIVA ROMANEWS.EU - Totti e De Rossi ancora una volta sotto i riflettori. Il capitano sta pensando di prolungare il contratto fino al 2016 (quando avrà superato la soglia dei 40 anni) e il centrocampista, dopo la partita Roma-Atalanta di domenica scorsa, è in rotta di collisione con Zeman. In attesa di chiarimenti, soprattutto sull'ultimo caso, Romanews.eu ha chiesto un parere a Giuseppe Giannini che ha indossato per 15 anni la maglia giallorossa.
Francesco Totti vorrebbe giocare fino al 2016. Cosa ne pensa? "Questo dipende intanto dai dirigenti e poi anche dalle intenzioni del giocatore. Se sta bene e se la dirigenza vede che c'è questa voglia e questo desiderio, perché no? Dipende poi dalle strategie della stessa società e dalle condizioni atletiche del giocatore.
Caso Zeman-De Rossi: cosa pensa a riguardo? "Sono situazioni che possono crearsi. Adesso deve essere brava la società, Zeman e lo stesso De Rossi, visto che sono persone intelligenti, a risistemare un po' le cose".
Una sola vittoria (più un’altra a tavolino, per ora), nessun successo all’Olimpico e due sconfitte nelle prime sei giornate di campionato. Ecco il bilancio della Roma affidata a Zdenek Zeman. Un andamento lento, lentissimo e lontano chilometri dalle aspettative della piazza e dai soldi spesi per allestire la squadra. Colpevoli? Tutti, nessuno escluso: dirigenti, tecnico e giocatori. «Forse ci sono calciatori sopravvalutati», ha dichiarato il ds Walter Sabatini dopo la tremenda sconfitta di Torino, criticando così il proprio operato. La Roma americana dall’estate del 2011 al 31 agosto scorso, passando per la sessione di mercato di gennaio, ha speso tanto, oltre 110 milioni di euro, eppure la squadra non andava e ancora non va. E incredibilmente non è stata completata, visto che la Roma attuale mostra ancora parecchie (troppe) lacune dal punto di vista tecnico.
È chiaro che parte della spesa è stata ammortizzata con le cessioni (Borini pagato 6,5 è stato rivenduto a 13,3 milioni), però il dato dei soldi spesi fa davvero effetto. Ma al di là di questa, va fatta un’altra considerazione: troppi giocatori si sono svalutati, rendendo ancora più annose le spese della società (mettendo da parte i costi di gestione, cioè gli stipendi). Il caso più eclatante riguarda Erik Lamela, arrivato a Roma la scorsa estate in cambio di circa 20 milioni di euro, comprese intermediazioni e commissioni ai vari procuratori. Attualmente il valore dell’argentino si è dimezzato, visto che non è ancora riuscito a trasformare in realtà le tante cose belle che vengono (venivano?) dette sul suo conto, soprattutto da Sabatini. Un flop tecnico e economico clamoroso, per ora. Già, per ora perché tutto è mutabile a seconda del rendimento del giocatore e della squadra. Così se Stekelenburg, pagato 7 milioni di euro, oggi ne vale al massimo 2 (quanto offerto dal Tottenham, prima dell’inizio del suo scadente campionato) non è detto che da qui alle prossime settimane non possa valere di più. Se comincerà a fare sul serio il portiere, ne trarranno vantaggi sia Zeman che i conti della Roma. I valori di mercato variano di domenica in domenica, sono quanto mai flessibili, non statici. Basta poco per salire, basta ancora meno per scendere. Due flop clamorosi e anche un affare (economico) importante, quello legato al nome di Florenzi. La Roma per riprenderselo dal Crotone dove l’aveva mandato in prestito senza diritto di controriscatto ha speso pochi mesi fa circa 1,5 milioni (compresa la metà del cartellino di Pettinari), ma oggi la valutazione del ragazzo di Vitinia si è almeno quintuplicata.
Se Osvaldo, più meno, vale il prezzo pagato lo scorso anno per prenderlo dall’Espanyol, Destro, visto che ha perso il posto, si è deprezzato, ma le prestazioni con la maglia della nazionale lo stanno aiutando ad avere una valutazione ancora elevata. Quando riuscirà a sbloccarsi, a segnare qualche gol con la maglia della Roma la cifra spesa per acquistarlo si impennerà verso l’alto. Tra gli altri neo acquisti da segnalare che, per ora, con la freccia rivolta verso il basso non possono non esserci i nomi di Balzaretti, Bradley, Marquinho, Tachtsidis e Piris. Il paraguaiano preso per fare il titolare quale esterno a destra è costato poco, 700 mila euro per il prestito, ma oggi, visto che è stato spedito nel dimenticatoio, vale la metà. Forse meno. Chissà a chi si riferiva direttamente Sabatini quando parlava di acquisti sopravvalutati: non può essere stata, la sua, una riflessione legata soltanto allo spessore tecnico del giocatore. Si riferiva anche (o soprattutto?) al costo del giocatore. Non può esserci altra spiegazione, visto che per allestire una Roma che lo scorso anno ha perso 16 partite, è stata eliminata dall’Europa League dallo Slovan Bratislava e non è riuscita neppure a entrare in Europa e che in questo campionato è già stata doppiata in classifica dalle prime della classe non sono bastati 110,5 milioni di euro, compresi i soldi sprecati per Kjaer e Josè Angel e senza considerare quelli versati per integrare lo stipendio di chi è stato mandato via con tanto di contratto. Se non sono stati sbagliati gli acquisti, si è speso male. O tutte e due le cose.
EX MOGLIE DE ROSSI CON CORONA - Fabrizio Corona e Tamara Pisnoli, ex moglie di Daniele De Rossi, calciatore della Roma e della Nazionale, fotografati insieme dal settimanale 'Chi' mentre si scambiano baci e abbracci. Gli scatti li immortalano in tenera intimità, vicino alla casa di lei, dove pare abbiano trascorso il primo fine settimana di settembre, ma anche di giorno alla presenza di Gaia la figlia di 7 anni che la Pisnoli ha avuto da De Rossi. I due, si sarebbero conosciuti a Porto Cervo in Costa Smeralda, e si frequentano da poche settimane, ma già sembra siano diventati inseparabili. Fabrizio ha conosciuto la sua famiglia e si comporta come uno di casa, anche con la piccola Gaia, che abbraccia come una figlia.
I ritmi di lavoro, quelli sì, subiranno una sostanziale modifica. Finisce l’epoca delle regole, poche e valide per tutti, di Luis Enrique. Lo spagnolo lasciava grande libertà ai giocatori: una sola seduta di allenamento al giorno, ritiri aboliti, trasferte della durata di un giorno. Con Zeman, quasi sicuramente, non sarà così.
Il direttore sportivo del Pescara, Daniele Delli Carri, intervenuto telefonicamente a Radio Radio, mette fine alla querelle Zeman
e ammette: “Rimane con noi, ha intenzione di restare a Pescara e abbiamo appuntamento per vederci. Lui fa i contratti di anno in anno, e adesso siamo arrivati a un punto in cui bisogna sedersi. L’unica squadra che potrebbe far vacillare Zeman è la Roma. Verratti? No, la Roma non ce lo ha mai chiesto. Il suo futuro? Le probabilità che rimanga sono altissime. Non so quante ma sono molte visto che il giocatore ha espresso chiaramente la volontà di rimanere. La sua valutazione? Ha superato i 10 milioni ma non arriviamo ai 15 milioni…ma quasi. Caprari? La Roma non ha il controriscatto per lui. Noi abbiamo il diritto di riscatto per la metà del giocatore per 1,2 milioni di euro, da pagare in tre anni“.