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19/10/2005 15:15:10 |
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ONORE A GIACOMINO LOSI!
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«È stata una prestazione vergognosa, questi non sono degni di vestire la maglia giallorossa. La dovrebbero sentire addosso come una seconda pelle, e invece vestono quella maglia come fosse una camicetta qualunque. E io mi incazzo da morire...». Non usa mezzi termini e non fa sconti Giacomo Losi, core de Roma, 15 anni con la Roma e mai un passo indietro quando stava in campo. È intervenuto ieri a "Tutta la vita": «Dopo una vittoria parlano di scudetto, si vergognino. Ieri hanno perso una partita contro una squadra di... pizza e fichi. Con tutto il rispetto non esiste che la Roma si faccia maltrattare da Siena ed Empoli, avendo la superiorità numerica, per giunta».
E allora? «La società deve intervenire. Io li avrei portati subito in ritiro. Ai miei tempi si faceva, perchè ora no? In campo i giocatori devono dimostrare attaccamento e voglia di giocare. Diamo qualcosa a questi tifosi che fanno sacrifici e affrontano tutte le trasferte per andare a vedere questa squadra. Se io fossi andato ad Empoli sarei tornato a Roma imbufalito. La partita si può anche perdere ma almeno bisogna giocarsela, invece sembrava che stessero in campo per farci un piacere».
Salva qualcuno tra quelli che sono scesi in campo ad Empoli? «Nessuno, non ho visto un giocatore all'altezza. Ecco perché dico che la società deve intervenire. Paga questi ragazzi come grandi campioni e non riceve niente in cambio. Qui non si parla di una partita andata male: lo scorso anno è stato vergognoso e quest'anno sembra indirizzato nello stesso verso. Hanno imbroccato due partite e ne hanno fallite cinque. Questo andazzo deve finire. Questi giocatori dovrebbero sentire il peso e la responsabilità della maglia che portano. Appena arrivano a Roma invece si sentono onnipotenti, strapagati, serviti e riveriti da tutti».
Forse a gennaio bisognerà pensare a vendere... «Più di qualcuno non è più degno di stare a Roma. Una volta lontano, forse rimpiangerà squadra, città e tifosi. Il tempo dell'attesa è finito. Basta con il buonismo, basta con i complimenti e col farli sentire idoli dopo una partita o un pezzo di partita o una giocata. Sento sempre parlare di fenomeni. Ma dove stanno? Qui di fenomenale c'è solo lo stipendio che percepiscono».
Sbaglia anche la tifoseria,quindi? «In un certo senso sì. E io mi metto tra loro, perché della Roma sono stratifoso. Dobbiamo considerare i giocatori per quello che sono oggi: atleti che non rendono. Gli è rimasto solo il nome... Perché poi in campo vincono gli altri. Fanno ridere i polli».
Come dice Montella, sono sopravvalutati? «Montella pensi a tornare a segnare, perché ad Empoli non l'ha toccata mai. Eccetto qualcuno, e sappiamo a chi mi riferisco, gli altri non hanno dimostrato niente nella loro carriera. Devono ancora farne tanta di strada prima di essere definiti grandi. Mi sembra di tornare agli anni '60, ai tempi di Angelillo, Da Costa... Vincevamo tre partite e finiva lì. Si sentivano fenomeni e solo in due o tre tiravamo la carretta».
Arriva il derby, cosa accadrebbe in caso di sconfitta? «Sarebbe il caos, un disastro. Guai a perdere il derby. Io non dico che bisogna vincere per forza, ma bisogna per forza scendere in campo con la giusta mentalità. Poi, se gli avversari sono più forti meriteranno loro, ma io non credo che la Lazio sia più forte della Roma... E allora niente scuse e tirino fuori cuore e anima».
Sembra ci sia quasi paura di giocare. Il derby è una paura in più? «Se è così peggio mi sento. Questo mi farebbe più paura... della paura. Se temono di afffrontare il derby allora significa che sono davvero una piccola squadra composta da piccoli uomini, non degni di rappresentare questa città. Roma merita un'altra mentalità».
Dovrebbero sentirla i giocatori della Roma. «Magari invece di caricarsi si offenderebbero. Ma non me ne frega niente. Dico quel che penso. Quando vado a Trigoria e mi incontrano neanche mi salutano, figurati che mi frega dei giocatori della Roma, io non cerco sorrisi, io provo a difendere la dignità di noi tifosi, che non meritiamo le delusioni che ci stanno regalando questi ragazzi. Dovrebbero fare il loro dovere fino in fondo, e invece vedendo certe partite inizio a pensare che non lo stanno facendo... Ma li vedete come vanno in campo? Sembra che non gliene importi niente. Qui non è un reparto che non va, qui manca tutto. Questa squadra così com'è non ha né capo né coda. È allo sbando. Lo ammetto, sono molto depresso. La società intervenga. Per tutelare i suoi interessi. Per tutelare i suoi tifosi»
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19/10/2005 13:58:47 |
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ONORE A LUCIANO SPALLETTI!
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Spalletti: "I tifosi hanno fatto bene a manifestare"
''I nostri tifosi mi hanno aiutato molto, hanno fatto bene a manifestare, naturalmente con civiltà, perché ci richiamano ai nostri doveri di cui a volte non ci rendiamo conto''. Il tecnico della Roma, Luciano Spalletti, in partenza con la squadra alla volta di Tromsoe per il match di coppa Uefa, plaude i supporters giallorossi e spera nella reazione dei suoi giocatori dopo la sconfitta di Empoli. ''Perdere ci può stare -precisa l'allenatore a Roma Channel- ma non deve mai mancare l'aspetto della lotta, perché nel calcio pur sempre di lotta di tratta. A Tromsoe, visto cosa abbiamo combinato a Empoli, dobbiamo ripartire dalle basi: corsa, contrasti, determinazione. Poi viene il resto''. Spalletti esclude che i problemi della Roma siano imputabili a carenze atletiche (''Mi preoccupa di più la condizione mentale, fisicamente non si può crollare così tanto dalla buona col Siena a quella con l'Empoli) e comunque, dopo un primo confronto diretto con la squadra, ha visto voglia di riscatto. ''Ci può e ci deve essere subito una ripartenza. Con i ragazzi ne abbiamo parlato, ho visto una buona reazione. L'ho potuto constatare durante gli allenamenti, ed in questo anche i tifosi con il loro intervento sono stati di grande aiuto''. Per la Norvegia Spalletti ha convocato solamente 18 giocatori, lasciando peraltro a casa elementi come Francesco Totti e Vincenzo Montella. ''Ho fatto le mie scelte considerando vari aspetti, dai problemi fisici a quelli logistici, che ci mettono di fronte ad un viaggio lungo e ad un recupero molto breve''. Il Tromso tecnicamente è senz'altro una squadra alla portata della Roma, ma che non va sottovalutata. ''Non fanno certo cose eccezionali -spiega Spalletti- però sono molto precisi e ordinati. Per il gioco che fanno, sono una squadra molto muscolare, molto dotata fisicamente. Inoltre in campionato non andavano bene, ma hanno vinto le ultime 4 partite giocate, quindi sono in un ottimo momento. Dovremo sopperire al loro grande entusiasmo''. Domenica sera c'è il derby e la Roma corre il rischio di scendere in campo con la testa già all'Olimpico e alla Lazio, ma il tecnico scaccia via i pensieri. ''Ci vuole buon senso, non possiamo andare a giocare pensando già a queste cose''.
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19/10/2005 13:48:29 |
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ONORE A SADDAM!
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L'ex raìs alla sbarra per una strage di curdi del 1982: "Chi siete, cosa volete?". Alla fine è venuto alle mani con gli agenti.
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18/10/2005 18:11:49 |
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ONORE!
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A chi è oltre l'ovunque!
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17/10/2005 12:56:30 |
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ONORE!
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14/10/2005 10:02:32 |
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ONORE!
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ROMA - Cassano si blocca. E non c'era di mezzo il contratto, almeno stavolta, ma Kuffour. Trauma distorsivo di secondo grado alla caviglia destra del barese, dice la diagnosi, dopo lo scontro di gioco nella partitella in famiglia di ieri pomeriggio a Trigoria, per l'occasione aperta ai tifosi (400 circa le presenze tra cui il presidente Franco Sensi). Fatale è stato un duro intervento del ghanese Kuffour, entrato da dietro sulla palla colpendo però anche la gamba del compagno, che proteggeva palla ed è rimasto col piede piantato nel terreno allentato. Kuffour fa così, dicono: non distingue molto le partite ufficiali dagli allenamenti. L'impatto s'è sentito anche dalle tribune. Attimi di panico, con Cassano a urlare e piangere per il dolore, prima di uscire in barella, e il difensore preoccupatissimo e pentito.
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11/10/2005 09:28:07 |
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onore
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Lutto nel mondo del cinema è morto il regista Sergio Citti Si è spento in un ospedale di Ostia. Lavorò con Pasolini. Diresse tra l'altro "Il minestrone", "Casotto" e "Mortacci"
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11/10/2005 07:00:28 |
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ONORE
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 ONORE A LAPO ALCANN
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10/10/2005 09:19:03 |
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Onore ad Okaka!
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Alla Roma il Trofeo Karol Wojtyla
La Primavera della Roma ha battuto i pari età della Juventus ed ha vinto la prima edizione del Torneo dedicato a Karol Wojtyla. I giallorossi si sono imposti per 2-1 con doppietta del giovane Stefano Okaka, classe 1989, italonigeriano che con la prima squadra ha già giocato in coppa Uefa contro l'Aris Salonicco. Per i bianconeri rete di Sebastian Giovinco. I tempi regolamentari erano finiti 0-0, poi nei supplementari si è scatenato Okaka. La finale è stata disputata al Flaminio.
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08/10/2005 14:11:42 |
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ONORE!
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