Anno di fondazione dell'ASR
152358
BOC User
11/10/2011 18:05:57
JUNIOR...JUNIOR TIVI'
OGNI VOLTA CHE LA GUARDI, STRIZZI L'OCCHIO E DICI DI SI!
152334
BOC User
11/10/2011 12:58:35
si che poi...
dopo la scena della "seghina cinque eulo",hai cancelli caro ferola
ce v'ho coraggio a parlà male delle cinesi...ahaahhahahahhahaha
152300
BOC User
10/10/2011 23:23:51
Ma in tutto questo drogatoio....
..Ndò sta Er Pusher..? Tutta stà pubblicità e non la sfrutta..?
ah pusher, che cazzo de imprenditore sei..?
152281
BOC User
10/10/2011 17:48:56
er cinefilo consiglia...
152222
BOC User
08/10/2011 18:48:26
Certo che...
....Oggi su stò Gb non è successo un cazzo.
152192
BOC User
07/10/2011 12:39:08
uno che sa...
sembrano le tette della bella ktulu...
152181
BOC User
07/10/2011 10:46:17
e c'è chi rimpiange i zenzi...
Mr. DiBenedetto, facciamo un primo bilancio a pochi mesi dalla sua en­trata in scena. E’ felice di aver com­prato la Roma?

«Assolutamente sì, sono straconvinto di aver fatto la scelta giusta. La Roma è un brand già conosciuto in tutto il mon­do ».

Ma se è già conosciuto allora il proget­to di internazionalizzazione in cosa consiste?

«Intendo dire che tutti conoscono Ro­ma e in molti, nel mondo, hanno studia­to la sua storia. E’ da sempre una delle città più visitate. E, capite bene, questo rappresenta un grande vantaggio. Ro­ma ha una opportunità di mercato im­mensa, se legata al buon business. La­voriamo sui margini di sviluppo, vo­gliamo eliminare i confini, arrivare a livello globale. In più abbiamo rappor­ti con diplomatici delle ambasciate e una serie di relazioni internazionali: quando questi uomini tornano negli Stati Uniti diventano veri e propri am­basciatori di Roma».

Intenzioni valide, non c’è che dire. Ma “ buon business” significa soltanto buon affare?

«No, significa che le potenzialità vanno sfruttate secondo logiche aziendali, ben definite. Finora la Roma è stata troppo legata a una gestione provinciale. Per la situazione che abbiamo ereditato non siamo riusciti a muoverci subito come volevamo, non abbiamo potuto adottare una politica troppo aggressiva per ra­gioni di bilancio. Serviva e serve una visione costruttiva. E su questa strada lavoreremo» .

Come si sviluppa un club come il suo?

« Puntando soprattutto sul marketing. Partendo, ovviamente, dal web. Abbia­mo da pochi giorni puntato sui social network, Twitter e Facebook: in poche ore i contatti sono arrivati a quota set­tantamila... » .

Il suo essere americano può fare da traino per il disegno che ha in mente?

«Anche negli Stati Uniti le chances che ha la Roma sono grandissime. Ci posso­no essere tantissimi nuovi fan giallo­rossi. Stiamo già creando, anche grazie ai manager della Raptor, alleanze e partnership. E’ già previsto che presto ottomila ragazzini di squadre giovanili giochino con la maglietta della Roma, e in cinque stati diversi. Il calcio in Ame­rica piace, i bambini lo conoscono an­che per i giochi elettronici. E poi in te­levisione il canale Espn trasmette le partite europee. Pensate che anche i miei cinque figli conoscono il calcio e gli piace tantissimo. Quello statuniten­se è un mercato che ci interessa».

Tanta roba davvero. Dove sarà la Ro­ma tra tre anni?

« Sarà prima di tutto una squadra in grado di entusiasmare i propri tifosi. I nostri giovani saranno cresciuti e sa­ranno la nostra vera forza. La speranza è che giocheremo la Champions League e allora sì che potremo arrivare ovun­que. Dopo l’America anche all’Asia, un altro mercato a cui punteremo» .

Il fair play finanziario è un tema attua­lissimo. Che cosa ne pensa?

«Inizialmente secondo me sarà soprat­tutto un vantaggio per i grandi club che dispongono già di introiti alti. Ma il po­tenziale di mercato di cui ho parlato permetterà alla Roma di avere dei be­nefici anche con il fair play finanziario. Siamo a favore e pronti alle nuove rego­le ».

I passi successivi?

«Lo stadio, senza dubbio. Il nuovo im­pianto rappresenta una priorità econo­mica assoluta. Vogliamo uno stadio fat­to apposta per il calcio, che abbia i tifo­si vicini al campo, dove i tifosi possano trasferire la propria energia ai gioca­tori in campo. Questo può essere un vantaggio per una squadra, soprattutto nelle partite in cui la squadra sarà stan­ca e avrà bisogno di una spinta in più, di nuova energia» .

E l’Olimpico?

« Non è di nostra proprietà, e quando una cosa non è tua hai un potere limi­tato. Vogliamo lavorare con il Coni per migliorare la situazione e aumentare gli introiti. Non sarà possibile ammo­dernarlo. E’ lo stadio Olimpico e così rimarrà, sperando che Roma possa ospitare le Olimpiadi del 2020. Oltre­tutto ci sono anche altri problemi... » .

Quali?

« La difficoltà di poter controllare il flusso economico generato allo stadio, proprio perché non siamo i proprieta­ri. E poi l’Olimpico è condiviso anche con l’altro club di Roma: inevitabil­mente qualsiasi operazione è rallenta­ta perché uno può essere d’accordo e un altro no. Comunque non è un pro­blema condividerlo con la Lazio, an­che in america succede lo stesso con i New York Giants e i Jets dividono lo stadio, e funziona. Lavoreremo però su miglioramenti tecnologici » .

Il progetto tecnico si sta sviluppando secondo gli auspici?

« Sì, siamo molto felici di come stanno andando le cose. Anche perché i risul­tati sono la prima cosa, tramite le vit­torie si conquistano sempre più tifosi e anche il piano economico ne trae bene­che ficio. Le due cose sono strettamente le­gate e noi siamo partiti proprio dal campo. La crescita della squadra è sta­ta molto soddisfacente. I giocatori sembrano aver assimilato pian piano i nuovi dettami tattici. Ma d’altronde, con i professionisti che abbiamo scel­to non poteva essere altrimenti » .

A chi si riferisce?

« Baldini, Sabatini e Luis Enrique. Il primo tra pochi giorni sarà con noi a tempo pieno. Il direttore sportivo è un esperto formidabile nella scoperta e nella valorizzazione di giovani talenti. Il tecnico lo siamo andati a prendere a Barcellona perché figlio di una scuola ci piace, che alla base ha il duro la­voro e il gioco di squadra. E’ un model­lo, uno stile, che piace tanto anche ai tifosi, lo hanno dimostrato aspettando­ci, senza metterci fretta » .

Quindi Luis Enrique gode della massi­ma fiducia della dirigenza?

« Fiducia? Di più. Sono sempre stato convinto del nostro allenatore. Credo che sia molto competitivo, estrema­mente intelligente e un gran lavorato­re. Lui dà tanto e chiede altrettanto ai suoi giocatori. Credo in Luis Enrique e, cosa che apprezzo, credo che il suo approccio sia rimasto sempre coeren­te » .

Che rapporto ha DiBenedetto con Tot­ti?

«Sono un grande ammiratore di Fran­cesco. Lui è un simbolo. Sono molto contento del modo in cui sta lavorando tutta la squadra: da Francesco Totti in giù c’è grande impegno. Ma credo che il capitano, probabilmente, è stato quel­lo che ha lavorato più duramente di tut­ti, così come si è visto nelle ultime due partite che ha giocato, in cui è stato davvero eccezionale. E’ un esempio che trascina anche i giocatori più giovani con la sua professionalità. E’ un vero leader».

Tra dieci giorni affronterà il suo primo derby da presidente. Come si sente?

« Quella contro la Lazio è una partita speciale, lo so. L’altro giorno Walter Sa­batini mi ha chiesto se avessi capito co­sa rappresentasse davvero il derby a Roma e a cosa potesse essere parago­nato: io ho risposto che penso sia simi­le ad una “battaglia”. Sarà un match tra due squadre che stanno facendo bene in questa stagione, due società estre­mamente competitive. La mia speranza naturalmente è che la Roma possa vin­cere, ma so che entrambe le squadre daranno tutto per ottenere i tre punti».

A gennaio la Roma comprerà ancora?

«Dipende da quello di cui avremo biso­gno. Al momento siamo molto contenti dei giocatori che abbiamo e dal livello di gioco che stiamo raggiungendo pas­so dopo passo. In estate sono arrivati undici giocatori nuovi che devono anco­ra conoscersi al meglio tra di loro. Co­munque vedremo, è ancora presto per parlarne. Per ora siamo contenti degli acquisti fatti».
152175
BOC User
06/10/2011 22:56:36
Che poi...
...tanta gente non se rende conto che alla donna, in quanto femmina, piace sentirsi porca, e puttana. al punto che come ben rilevato da Er Spione, spesso desidera esser trattata come tale e chiamata così durante la scopata. Loro vivono il sesso paro paro a noi, anzi forse in modo ancor più zozzo (questo va ricordato anche al renatino di ieri sera). c'hanno fantasie ancora più spinte delle nostre.
Il sesso non è politically correct.
152150
BOC User
06/10/2011 16:47:03
x questo qua sotto....
nun scherzamo dai su...pietà
152063
BOC User
05/10/2011 12:37:14
SIOK....
MA QUINDI X RIVEDERE WIKIPEDIA??
152058
BOC User
05/10/2011 10:03:12
CAZZO WIKIPEDIA CHIUDE....
c'è scritto cmq che la 'PAGINA CHE CERCHI' è nascosta si ok..ma come faccio a 'visualizzarla'? nascosta dove?
152041
BOC User
04/10/2011 20:48:17
Scusate Ma...
..perchè qui dentro a ogni cacata de mosca viene tirato fuori il duce..? Manie di persecuzione..? So' 70 anni che è morto, possibile che ancora ve lo sognate la notte..?
152009
BOC User
04/10/2011 16:00:07
Hei ragazzi, siete forti.... questo sito qua è fortissimo...
151942
BOC User
04/10/2011 03:26:07
Ma infatti...
..qua chiunque sia stato il colpevole, la realtà è che l'italia ha un sistema giudiziario ridicolo! Perchè se dopo 4 anni non so' riusciti a trovare delle prove certe e reali per stabilire chi ha commesso un reato, vuol dì che quei magistrati e quelle forze dell'ordine che hanno condotto l'inchiesta so' degli incapaci. Gente che cercava un colpevole a tutti i costi. Ma vi ricordate quando arrestarono il negro Patrick Lumumba? Quello si fece un mese di carcere sulla parola di Amanda, cioè, se non ci fosse stato un testimone a scagionarlo, quello magari era a farsi l'ergastolo per via della falsità infamante di una zoccola. E attenzione, io non sto dicendo che la Knox e Sollecito siano i colpevoli. Dico che non lo sapremo mai, e che per come è finito stò processo, per colpa di una procura ridicola (come quella di taranto per il caso-scazzi; come quella di bergamo per il caso-yara; come quella di potenza per il caso-claps; come quella romana per i casi dell'olgiata e via poma), stì 2 si son fatti 4 anni di carcere a questo punto ingiustamente. Perchè se li dichiari innocenti, vuol dì che hai fatto una stronzata a tenere 4 anni in carcere due innocenti, e dunque ora tocca pure risarcirli. Morale della favola: c'ha ragione da vendere il Suocero di Chinellato. Questo è il paese di pulcinella. Un paese di merda, non solo dal punto di vista giuridico e politico, ahinoi.
151679
BOC User
29/09/2011 17:07:47
che delusione pensavo che l'unico frogio della BOC fosse ferola...
151662
BOC User
29/09/2011 15:23:41
Hello MADchester...
I'm Mad Fer It!
151634
BOC User
29/09/2011 10:13:11
senza parole...
Venezia - L'iniziativa di una squadra di calcio che milita in terza categoria
Con la Madonna in campo
Mega poster anti bestemmia
I giocatori: «Basta insulti blasfemi, lei ci aiuterà»
http://www.corriere.it/cronache/11_settembre_29/Con-la-Madonna-in-campo-Mega-poster-anti-bestemmia_79dbefc8-ea6b-11e0-ae06-4da866778017.shtml
151585
BOC User
27/09/2011 21:49:15
KTULU... TI PENSO!
151571
BOC User
27/09/2011 18:58:02
vale ma nosotros estavamos andandos da checcos dello scapicollos, vale...
151472
BOC User
26/09/2011 11:07:08
come here young boy...let me show you cardinal Law...he's a nice guy!