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23/09/2009 13:39:21 |
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Grazie di esistere, cane.
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 PS. Riscrivi il messaggio su ktulu se c'hai le palle. Io l'ho letto, verme.
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15/09/2009 14:38:01 |
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Come no,legatissimo proprio
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Obiettivi puntati sul Franchi. La Digos in queste ore sta esaminando i filmati delle telecamere della questura installate verso sulla curva Robur per individuare gli autori del coro rivolto a De Rossi (“come il suocero, come il suocero”: con chiaro riferimento a Massimo Pisnoli papà dell’ex moglie del calciatore ucciso in agguato cui Daniele era legatissimo). Nel frattempo si profila una pesantissima multa al Siena e la squalifica del campo, come invocato a più voci dalle forze politiche e del Coni.
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15/09/2009 12:33:27 |
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Totti, De Rossi, Giampaolo, tra sudditanze e reticenze
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Marco Giampaolo ci piace, fin da tempi non sospetti. Ci piace il modo in cui mette in campo e fa giocare le sue squadre. Ci piace il profilo basso che tiene sui media, evitando polemiche ed esternazioni gratuite. Ci piace la calma e la sincerità con cui, quando lo ritiene opportuno, esprime opinioni anche scomode, senza preoccuparsi di farsi nemici anche importanti.
Come accaduto ieri, nel dopo-partita di Siena-Roma. Poche parole per esprimere un concetto semplice: gli arbitri sbagliano, e ci può stare, ma spesso l'atteggiamento dei protagonisti in campo non li aiuta, anzi. E forse se vogliamo un calcio diverso, è il caso di partire anche da qui.
Nel mirino del tecnico senese c'è l'episodio dell'espulsione di Codrea, con l'arbitro Damato che aspetta 30 lunghissimi secondi, e le vibanti sollecitazioni di De Rossi, prima di estrarre il secondo giallo. "E' un'espulsione che non ci stava e ci ha penalizzati, ma non discuto nemmeno questo perché si può sbagliare. Però l'arbitro deve arbitrare senza condizionamenti, va lasciato in pace. Certi grandi giocatori invece approfittano del loro nome e ci marciano: dico i Totti o i De Rossi. Da parte della Roma ci sono stati insulti all'arbitro per 90 minuti. È un malcostume, se lo fa un mio calciatore viene buttato fuori, questo non va bene". Poi ci si chiede perché Giampaolo non allena una grande squadra...
Nulla da dire, per quanto ci riguarda. Perché è semplicemente vero. Ed è una storia vecchia, una particolare forma di sudditanza che nel corso degli anni ha avuto prestigiosi interpreti. Uno su tutti, come ricorderanno i meno giovani, Franco Baresi: sublime calciatore dal grande carisma, a cui spesso sugli attacchi degli avversari bastava alzare la manina per provocare l'immediato riflesso pavloviano di arbitri e guardalinee, e vedersi fischiare provvidenziali fuorigioco, più o meno sospetti.
Totti non è estraneo ad atteggiamenti di questo tipo. Nessuno nega che il pupone sia, nella storia recente del nostro campionato, uno dei giocatori più tartassati dalle randellate dei difensori avversari. Ma quello in fondo è uno dei prezzi da pagare al proprio talento, come ha recentemente riconosciuto anche Cassano. Il punto è che, negli anni, ha sviluppato la fastidiosa tendenza a considerare reati di lesa maestà quelle che sono normali situazioni di gioco. "Io sono il Re, come osi toccarmi?". E quando le cose non vanno come vuole lui, eccolo pronto ad affrontare a muso duro arbitri e guardalinee, sicuro di poter contare spesso e volentieri su un'ampia immunità. Celebre rimane il suo personalissimo Vaffa-Day dell'aprile 2008, quando durante un Udinese-Roma invitò per tre volte ad andare "a quel paese" l'arbitro Rizzoli, reo di averlo involontariamente ostacolato mentre tentava il tiro. Punizione? Cartellino giallo (il regolamento esigeva il rosso... cosa puntualmente accaduta ieri a Criscito in Genoa-Napoli, giusto per dire), e nessuna giornata di squalifica, ma una semplice multa di 1.000 euro. Come se noi, dopo aver insultato un pubblico ufficiale, riuscissimo a cavarcela pagandogli un caffé.
De Rossi, che è un giocatore straordinario tanto quanto Totti, si sta preprando a raccoglierne l'eredità anche in questo senso, con atteggiamenti spesso al di sopra delle righe. Ieri le sue scene nell'episodio dell'espulsione ritardata erano evitabili, anche se nel caso specifico le scusanti ci sono tutte. Per tutto il match infatti ogni suo intervento è stato salutato da fischi e cori vergognosi della tifoseria toscana, memore di vecchie scaramucce. Proprio Totti non ha mancato oggi di farlo notare: "Non voglio commentare le dichiarazioni dell'allenatore del Siena - ha dichiarato - perché sono frutto di sue supposizioni, tutte da dimostrare, però mi sarei aspettato da uno come lui, insegnante ed educatore di calcio, che avesse fatto qualcosa durante e dopo la vicenda che ha coinvolto Daniele De Rossi".
Difficile dargli torto. Il risultato è che alla fine tutti ci hanno fatto una brutta figura. Giampaolo ha sollevato un tema degno di essere affrontato da Collina e dai suoi, ma evitando ogni riferimento al comportamento dei suoi tifosi ha ricordato a molti la parabola della trave e della pagliuzza. De Rossi poteva evitare di "imporre" a D'Amato l'espulsione di Codrea, ma come detto gode per l'occasione delle attenutanti generiche: la speranza è che li eviti sempre di più, in futuro. Totti poi, con la frase "sono sue supposizioni", rischia di vincere il premio ipocrisia del weekend. Non occorre essere laziali (e noi infatti non lo siamo) per riconoscere che il capitano giallorosso sia personaggio che gode, in determinate situazioni, di un trattamento di riguardo. Se Francesco non se n'è mai accorto, il video del suo simpatico siparietto con Rizzoli è lì fuori, nelle rete, per aprirgli gli occhi.
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15/09/2009 11:09:58 |
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Per non dimenticare,mai.
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19 Marzo 2008
Gabriele Paparelli in Curva Sud: «Che emozione» (Il Messaggero.it)
ROMA (19 marzo) - Accoglienza calorosa in Curva Sud per Gabriele Paparelli, il figlio di Vincenzo, tifoso laziale ucciso il 28 ottobre 1979 da un razzo sparato dalla stessa curva durante un derby. Gabriele Paparelli seguirà insieme a Giorgio Sandri, il padre di Gabriele, il primo tempo della partita. Nel secondo tempo Paparelli si sposterà nei distinti nord. «È stato bellissimo - ha detto commentando l’accoglienza dei tifosi giallorossi - mi hanno fatto tanti complimenti. Un’emozione davvero forte, i romanisti sono contenti di avermi qui».
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14/09/2009 14:48:31 |
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Babbuina infame, te sei imbertata tutto...
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Pioggia di euro dalla Champions League nelle ultime sei stagioni. Da quando è stato introdotto l'attuale format nel 2003-2004, la competizione ha distribuito complessivamente oltre 3 miliardi di euro, non tutti in forma omogenea. La ricchezza si è diffusa maggiormente in Spagna e in Italia e decisamente in modo più concentrato in Inghilterra. Secondo l'analisi di StageUp-Sport&Leisure Business, sui 70 club calcistici che hanno finora partecipato alla fase finale della massima competizione europea, sono stati ben 10 quelli spagnoli, per un ricavo medio di 43 milioni di euro, per un totale di 429.595.328. In questa speciale classifica l'Italia è seconda con 7 squadre (Milan, Inter, Roma, Juventus, Lazio, Fiorentina e Udinese) ed un ricavo medio per club di 68 milioni (in totale 476.083.529). Nella graduatoria dei ricavi complessivi per club, secondo l'analisi di StageUp-Sport&Leisure Business, prevale il Chelsea: il club di Abramovich a quota 184 milioni è stato sempre presente nelle ultime 6 edizioni così come le altre inglesi Manchester United ed Arsenal, rispettivamente al secondo posto con 171 milioni e al terzo posto con 156 milioni. Seguono i francesi del Lione con 139 milioni in 6 partecipazioni prima dell'inglese Liverpool con 131 milioni ma in 5 partecipazioni. Appena settima posizione per il Barcellona con 128 milioni. La Roma è 12esima a quota 97 milioni ma in 4 partecipazioni così come la Juventus che è 14esima a 71 milioni a causa delle mancate partecipazioni delle due stagioni dal 2006 al 2008. Segue la Lazio al 35esimo posto con circa 26 milioni di euro, Fiorentina 43esima con 16,8 milioni e Udinese 56esima con 9 milioni di euro di entrate.
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10/09/2009 11:56:34 |
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Catania, scoperta discarica abusiva
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10/9/2009Catania, scoperta discarica abusiva Un'ex fabbrica con rifiuti pericolosi Una vasta discarica abusiva è stata scoperta dalla Guardia di Finanza a Catania. Le Fiamme Gialle hanno sequestrato un'area estesa oltre 210mila metri quadri dov'erano abbandonate 130 tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi, tra cui grandi quantità di eternit, materiale edilizio che contiene amianto. Denunciati tre responsabili. Si tratta del complesso industriale della ex "Proter srl", a Misterbianco.
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