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21/10/2009 14:51:55 |
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quest'anno,
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se non ci pensa il real, in champions può succedere di tutto. Anche una squadra che gioca con comotto dainelli gamberini pasqual donadel e santana può avere le sue ambizioni. La roma di 3 anni fa avrebbe fatto sfaceli, e invece abbiamo beccato il manchester più forte della storia (2 finali e una semifinale in 3 anni), quest'anno il barca fa ridere e c'era da aspettarselo con lo svedese che non decide mai una partita vera (che sopravvalutato), il chelsea non convince (più forte quello degli ultimi 2 anni), il Manchester senza ronaldo è squadra abbordabile. A sto punto pur di non vedere galliani come munch in finale CL (la juve non la contemplo)faccio il tifo tutta la vita per il real.
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20/10/2009 15:44:06 |
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1,1 mil l'anno
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io, invece, sono vero.
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20/10/2009 15:38:33 |
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1,1 mil l'anno
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Abbasso le lotte di potere all'interno della virtuosa famiglia sensi. Rosella resisti, io sono affezionato a te e solo a te.
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20/10/2009 10:15:28 |
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ecco, appunto...
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L’intervento di Thiago Silva su Menez era calcio di rigore. Più in generale (vedi l’espulsione di Ambrosini), non è affatto piaciuto l’arbitraggio di Rosetti in Milan-Roma domenica sera, per questo l’internazionale di Torino resterà fermo per qualche domenica e, almeno per una questione di opportunità, difficilmente arbitrerà ancora la squadra giallorossa quest’anno. E’ questo, in sintesi, il verdetto dei vertici arbitrali, che nessuno mai ufficializzerà o metterà per iscritto. Rosetti, comunque, appena tornato dal Mondiale Under 20 in Egitto e con la valigia pronta per la Champions (domani sarà in Germania per Wolfsburg-Besiktas), verrà escluso dalle designazioni per la serie A fino a novembre e non sarà accostato più alla Roma. Troppi precedenti negativi per rischiare di pregiudicare l’eventuale partita. Il designatore Pierluigi Collina era, domenica sera, in tribuna a San Siro. Un blitz, dopo aver visto nel pomeriggio Chievo-Bari. Non aveva il viso propriamente soddisfatto (eufemismo). In campo, Rosetti ha sbagliato molto, sia negli episodi specifici, sia nella gestione generale della partita. Dopo il rigore, ha totalmente stravolto il modo di arbitrare, sventolando una raffica di cartellini per interventi che, fino a poco prima, erano stati considerati non passibili di provvedimento disciplinare. Lo stesso Nicchi, domenica sera, aveva posto l'accento proprio sull'elevato numero di cartellini. Gli episodi, poi, lo condannano. Avrebbe dovuto fischiare il rigore solare per la Roma per fallo di Thiago Silva su Menez, ne ha fischiato uno più difficile da cogliere al Milan. Sicuramente, ha influito la posizione di Rosetti (nel primo caso dall'altra parte del campo), ma certo che l'episodio era abbastanza semplice da leggere. Ha poi espulso Ambrosini per una “sbracciata' (colpite più braccia che viso) e ha perdonato Pirlo per una gomitata (il cui movimento, però, è stato più “corto'). Rosetti pone un problema in più al designatore. Perché, uno dopo l'altro, tanti arbitri di vertice commettono errori tali da essere fermati. E accostare un arbitro ad una partita comincia a diventare difficile (fra l'altro, gli arbitri, già ridotti a 37, sono in realtà 35, visto che né Celi, né Giancola sono mai usciti neanche per un quarto uomo). Di certo, l'internazionale di Torino non avvicinerà più la Roma per questo campionato, salvo in partite (magari a fine stagione) che non hanno nulla da dire per la classifica. Nessuna ricusazione, concetto rifiutato seccamente all'Aia. Piuttosto, una questione di opportunità.
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17/10/2009 11:55:33 |
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Mondiale U20, Ghana-Brasile 4-3 d.c.r.: Africa sul tetto del mondo!
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Giornata storica al Cairo International Stadium della capitale egiziana: dopo 120 minuti di gara terminati sullo 0-0, ai calci di rigore il Ghana ha battuto il Brasile e si è laurato Campione del Mondo U20. E' il primo successo di una nazionale africana in questa competizione, mentre i verdeoro devono rimandare ad altra occasione la loro quinta vittoria del Mondiale U20.
Ghana e Brasile erano le squadre che avevano dimostrato il miglior calcio lungo tutto il torneo e la finale non è stata da meno, emozionante e ricca di episodi. Anche se nel primo tempo l'episodio più importante è stata l'espulsione di Addo al 37' per un fallo su Teixeira, sanzione peraltro apparsa troppo severa per il giocatore africano.
Nonostante l'inferiorità numerica, però, il Ghana ha tenuto botta ed ha sempre risposto colpo su colpo agli attacchi avversari e, anzi, nella seconda parte del secondo tempo e durante i supplementari la squadra che è sembrata più affaticata era proprio il Brasile che giocava con un uomo in più. Anche i supplementari si sono chiusi sullo 0-0 e così per assegnare il titolo di campione del mondo è stato necessario ricorrere ai calci di rigore.
Dal dischetto si sono vissuti momenti di grande tensione e capovolgimenti d'emozioni. Dopo due serie di rigori calciate senza pecca, alla terza serie dopo il goal segnato da Douglas Costa, Mensah si è fatto parare il tiro da Rafael. Subito dopo, però, Souza ha fallito a sua volta, facendosi parare il tiro da Agyei; a questo punto il giovanissimo Addae (17 anni da compiere a gennaio) poteva riportare il match in parità, ma ha calciato male e Rafael non ha avuto grossi problemi a parare il tiro. Il match-point era quindi sui piedi di Maicon, uno dei migliori della squadra di Rogerio, ma ha incredibilmente mandato la palla alta sulla traversa, concedendo ad Adiyiah di mettere a segno il goal del pareggio. Si andava così ai rigori ad oltranza e subito Teixera si faceva parare il tiro da Agyei, poco elegante nella tecnica ma efficacissimo. Badu ha così avuto la chance di calciare il rigore che poteva assegnare il titolo al Ghana, e non l'ha fallito.
Grande gioia per i ghanesi, primi africani a diventare campioni del mondo U20 e disperazione invece per i brasiliani che avevano avuto la chance di vincere la gara col rigore di Maicon.
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12/10/2009 21:07:20 |
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ma quale comico serbo, si è ispirato al fumetto immortal di enki bilal!
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La novità Pugni e scacchi il campione è italiano Nuova displina sportiva nata in Inghilterra: la sfida sul ring tra guantoni e scacchiera. Il più bravo è un pugile italiano, Gianluca Sirci detto il "Dottore": a Londra ha battuto "The rock" dal corrispondente ENRICO FRANCESCHINI LONDRA - Qualcuno sostiene che il vero segreto per vincere giocando a scacchi, più ancora della capacità di prevedere con grande anticipo le proprie mosse e quelle dell'avversario, sia nell'aggressività, nella determinazione a distruggere chi ti sta davanti. Erano certamente di questo parere i due contendenti che si sono affrontati nei giorni scorsi davanti a un folto pubblico in un'arena di Londra: l'inglese Andy Costello, detto "The Rock" (La Roccia), e l'italiano Gianluca Sirci, detto "Il Dottore". La vittoria alla fine è andata al "Dottore", con uno scacco matto. Ma poteva anche finire con un KO, perché si è trattato della prima finale europea di "chess-boxing". Avete letto bene: scacchi-pugilato.
Secondo il Times di Londra, che ha dedicato un articolo al fenomeno, si tratterebbe della nuova disciplina sportiva più velocemente in espansione al mondo. Di sicuro c'è che è nuova e che suscita curiosità. E' esattamente quello che promette il suo nome: una via di mezzo tra gli scacchi e la boxe. Le gare si svolgono su un ring. Gli avversari sono vestiti da pugili. Fanno un round di pugilato e poi, al suono della campanella, mettono al centro del ring un tavolino e fanno un secondo round di scacchi. La loro lotta si alterna così, una ripresa di pugni e una ripresa di re, regine, alfieri, torri, cavalli e pedine che si muovono sulla scacchiera. L'unica differenza è che naturalmente, durante il round di scacchi, i due avversari si tolgono i guantoni, in modo da manovrare meglio i pezzi. L'incontro può durare a lungo. Vince il primo che dà scacco matto o che manda al tappeto l'altro.
Il chess-boxing è stato apparentemente creato nel 2003 come uno spettacolo a metà tra l'arte e la rappresentazione teatrale, diciamo un'opera d'arte concetuale in movimento. Il suo inventore è un artista olandese, Iepe Rubingh, che dice di essersi ispirato a un comico serbo. Vero o falso, da allora si svolgerebbe un campionato europeo, la cui finale si è tenuta appunto la scorsa settimana nel Boston Dome di Tufneel Park, un quartiere nord-occidentale di Londra.
Ai puristi degli scacchi, ai gran maestri che ritengono gli scacchi una disciplina esclusivamente cerebrale, la mescolanza con uno sport basato sulla forza bruta può sembrare una bestemmia. Ma il Times ricorda che Max Euwe, il campione di scacchi olandesi che vinse il titolo mondiale nel 1935 contro il russo Aleksandr Alekshine, sosteneva di essersi alleato per la sua maratona di finale sviluppando la sua aggressività appunto attraverso il gioco degli scacchi.
Per Sirci, una grande opportunità di lasciare il segno nel mondo dello sport. Noto per la sua preparazione culturale, esperto di ecotossicologia e Direttore di un Laboratorio Biochimico, Sirci è stato tre volte Campione Italiano Universitario di pugilato. Trentasettenne, è passato tardi al professionismo (solo nel 2005) collezionando quattro vittorie contro avversari di secondo piano ma perdendo appena il livello dei contendenti (ko al primo round contro il romeno Marcu) so è leggermente elevato. Insomma, nella boxe uno spazio oggettivamente limitato, poi per sua fortuna sono arrivati gli scacchi. http://www.repubblica.it/2009/10/sport/vari/scacchi-e-boxe/scacchi-e-boxe/scacchi-e-boxe.html?ref=hpspr1
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