* Luis Enrique ha fatto dei cambi “furbi” contro il Cagliari. Con questa rosa, secondo me, fai fatica a fare il 4-3-3. Il tecnico deve capire che si può giocare al calcio in tanti modi. (Mimmo Ferretti, Tele Radio Stereo, 92.7)
* A mio avviso, ma spero di sbagliarmi, non c’è da aspettarsi molto di più da Luis Enrique. Se fosse per me, il credito nei confronti del tecnico sarebbe già esaurito. (Enrico Maida, Manà Manà Sport, 88.100, 1927)
* Luis Enrique è fortunato: i tifosi stanno avendo pazienza. Questa è un'opportunità che gli allenatori italiani spesso non hanno. (Antonio Felici, Radio Ies, 99.8, A tutto campo)
* La Roma, difendendo Luis Enrique, si sta comportando da grande società. Una lezione anche all’Inter di Moratti, che sembra aver già scaricato Gasperini. (Fabio Maccheroni, Manà Manà Sport, 88.100, 1927)
* Mi chiedo: con un altro allenatore, questa squadra potrebbe competere per lo scudetto? (Mario Corsi, Centro Suono Sport, 101.5, Te la do io Tokyo)
* Se la Roma cambia modulo rischia di tornare quattro mesi indietro. (Ugo Trani, Rete Sport, 105.6)
* La Roma mi sembra una squadra molto preoccupata di applicare quanto imparato nelle lezioni calcistiche di Luis Enrique. (Giancarlo Padovan, Radio Ies, 99.8, Radio Città)
* Bojan escluso con l'Inter? L'importante che non sia lui stesso a chiamarsi fuori. (Federico Nisii, Rete Sport, 105.6)
* Se fossi in Luis Enrique, lascerei fuori Bojan per qualche partita. (Angelo Di Livio, Manà Manà Sport, 88.100, 1927)
* Sicuramente Bojan può dare di più, ma non credo che il problema sia lui. (Dario Bersani, Tele Radio Stereo, 92.7)
* Bojan resterà fuori a Milano. Mi sento di dirlo. (Tiziano Carmellini, Manà Manà Sport, 88.100, 1927)
* Sabato farei giocare Totti-Borini-Borriello (Carlo Zampa, Radio Ies, 99.8, A tutto campo)
* Non vedo mai il nome di Pizarro tra i papabili per un posto a centrocampo e non capisco il perché. (Marcello Micci, Radio Ies, 99.8, Radio Città)
* Abbiamo parlato male di Daniele Conti e ci è stato oscurato il segnale della nostra radio. Non faremo mai la trasmissione che volete. (Sandro Nini, Erre 2, 107.7, Il mio canto libero)
* A gennaio la Roma potrebbe prendere un terzino brasiliano che gioca in Europa. Una bella sorpresa per i tifosi della Roma. (Matteo Pinci, Manà Manà Sport, 88.100, 1927)
* Capello è molto sensibile al denaro. Se ci fosse un'offerta non pensarebbe minimamente al contorno. (Tonino Cagnucci, Radio Ies, 99.8, Radio Città)
COMUNICATO UFFICIALE Venerdì 09 Settembre 2011 13:00 Riceviamo e pubblichiamo questo comunicato di "Ultras" e "Alta Qualità" Matera, in riferimento alla recente scomparsa del proprio sodalizio calcistico.
E’ stata un’estate nera, infame, forse troppo per chi ha nel cuore la gloriosa maglia biancoazzurra.
SIA CHIARO infatti che la mancata iscrizione del nostro F.C.MATERA al campionato di Seconda Divisione è conseguenza del totale disinteresse da parte della classe politica e imprenditoriale della nostra città le quali ogni volta che si manifestano difficoltà, fanno finta di adoperarsi, di pensare a soluzioni, ma che puntualmente si dimostrano per quel che sono: fumo negli occhi dei materani. Il tutto mischiato sicuramente allo zampino di vecchi dirigenti che usavano la nostra squadra esclusivamente per interessi politici ed ora scomparsi completamente nel nulla.
Come se non bastasse la stessa gente sta cercando in tutti i modi di nascondere questo ennesimo sdegno sposando un progetto con la società U.S.D. IRSINESE e chiamandolo MATERAIRSINA facendo credere ai poveri tifosi che questa pseudo-società possa essere “il nuovo Matera” e quindi il futuro calcistico. In base alle dichiarazioni rilasciate dal presidente Perniola sulla mancata fidejussione per soli 30 mila euro ci vien da chiedere:come pensano di fare calcio in questa citta se non abbiamo fatto una seconda divisione per pochi spiccioli ? Come mai questi nuovi dirigenti hanno preferito ripartire dai dilettanti quando si era già nei professionisti e la situazione economica era nota prima che si faceva l’iscrizione al campionato di serie D ? Come mai dopo solo qualche giorno dal fallimento del nostro F.C:MATERA c’è stato l’accordo con questi nuovi imprenditori ?
Ci viene spontaneo pensare a questo punto che qualcuno aveva gia’ disegnato il tutto.
Tanti anni di sacrifici per questa maglia vengono ignorati per promuovere una società nomade che fino alla scorsa stagione era in cerca di una piazza dove far giocare la propria squadra, tra cui la nostra ODIATA Potenza. Noi Ultras riteniamo che questa è una mancanza di rispetto ed una palese presa per i fondelli nei confronti di chi è davvero tifoso dei colori biancoazzurri. Seguiremo il nostro Matera in qualsiasi categoria mostrando totale disprezzo verso questa pseudo-società e verso chi senza un briciolo di dignità è pronto a cambiare bandiera sostenendo una squadra che non è il Matera. In caso di mancata iscrizione da parte del F.C.MATERA ad un campionato regionale sarà inevitabile la nostra assenza dalle gradinate, il che non fermerà lo spirito di combattere per i nostri ideali e per i valori che ci accomunano continuando la nostra lotta anche contro la Tessera del Tifoso. Ci avete tolto lo sport più seguito, più amato, andava salvaguardato visto che fa parte della cultura di un popolo…come potete pensare di ottenere il titolo di “capitale europea della cultura” ?
...in attesa di ulteriori notizie sul futuro imminente della nostra unica squadra del cuore…IL MATERA!!!
Il calciatore della Juventus, Mirko Vucinic, è stato rapinato in strada di un orologio del valore di circa 20 mila euro, nella zona Sud di Torino, nella mattinata di ieri. Mentre camminava, Vucinic è stato affiancato da uno scooter con a bordo due persone a volto scoperto, che gli hanno strappato l'orologio, nonostante il suo tentativo di resistere alla rapina. Del caso si stanno occupando i carabinieri che hanno ricevuto la denuncia del noto calciatore, già ex di Roma e Lecce
Bandiera, simbolo, totem. Non se n'era mai andato, eppure — paradossalmente — adesso è tornato davvero. Non prendeteci per matti se diciamo che il miglior «acquisto» della Roma potrebbe essere lui, Daniele De Rossi, Capitan Futuro, sempre che la storia legata al suo contratto abbia il rapido lieto fine che tutti auspicano. In attesa di scoprirlo, una certezza di base c'è. Da Trigoria, infatti, filtra che all'inizio della trattativa la richiesta bonus compresi da parte degli emissari del giocatore è stata questa: un ingaggio medio per il quinquennio di 6,25 milioni a stagione. Alla Roma la scelta: partite bassi per arrivare alti, o viceversa. Da quei giorni le cifre sono cambiate al ribasso, ma il lavoro non mancherà egualmente.
Prima del ritiro La sensazione, però, è che in questo momento De Rossi all'ingaggio non pensi per niente. Lui ha fame di Roma, di giocare la prima gara ufficiale della stagione giallorossa in Europa era fuori per squalifica, di dare carne e sangue a quel progetto di Luis Enrique che gli piace parecchio. E per essere al meglio il centrocampista ha fatto gli straordinari. Una ventina di giorni prima di partire per il ritiro, infatti, ha ingaggiato un preparatore personale che in una nota palestra di Ostia gli ha fatto svolgere un severissimo lavoro. Risultato? Daniele è sceso di peso — un paio di chili — e in Nazionale ha giocato due partite di ottimo livello. Non a caso ad alcuni amici ha detto scherzando: «Quest'anno spacco tutto, compratemi al fantacalcio». Di certo Luis Enrique punta forte su di lui, anche se — con l'arrivo di Gago — non è sicuro che De Rossi giochi nel prediletto ruolo di centrale alla difesa. Motivo? L'azzurro come caratteristiche sembra più duttile dell'argentino e quindi, oltre ad assicurare una potenziale dote di gol maggiore, potrebbe giocare proficuamente anche da intermedio, ruolo tra l'altro che interpreta benissimo anche in Nazionale al fianco di Pirlo.
Cuore Sarah A Trigoria, poi, si racconta che l'attuale relazione con Sarah Felberbaum lo abbia aiutato a ritrovare serenità. Sarah non è un'attrice qualsiasi, una «solo» bella. Chi la conosce, descrive la 31enne attrice inglese in Italia da quando aveva 15 anni come intelligente e dotata. Non a caso, dopo tanta tv tra gli altri lavori, «Caterina e le sue figlie, «Ritorno a Rivombrosa» e cinema di cassetta «Maschi contro femmine», è arrivata anche la eccellente prova fornita nel film «Il gioiellino» di Molaioli, che le è valsa la candidatura al David di Donatello come «miglior attrice protagonista», lanciandola in questi giorni sul tappeto rosso del Festival di Venezia.
Formazione & Tessera Insomma, se la Roma è un cantiere, De Rossi è di sicuro la colonna portante del progetto di Luis Enrique. In mediana, tra l'altro, lo spagnolo è tentato dallo schierare al fianco dell'azzurro sia Gago che Pjanic, anche se il bosniaco probabilmente dovrà cedere il posto al sempreverde Perrotta. E a proposito di attualità, da segnalare come la società attenda sempre il confronto con l'Osservatorio in merito al carnet elettronico di biglietti casalinghi, per il quale non necessiterà la tessera del tifoso. Impressioni? Anche se arrivasse un nuovo no, stavolta si andrebbe avanti lo stesso. Con tutti i rischi del caso.
La legge sugli stadi è a un passo dal fallimento.Tutto bloccato, nonostante gli sforzi estremi del sottosegretario allo sport Rocco Crimi.
Le buone intenzioni governative si sono scontrate con lo stesso Governo, osteggiato in primis dal ministro dei Beni Culturali Galan. La 7a Commissione cultura della Camera prima dell'estate aveva trovato un accordo bipartisan, ma l'intervento del ministro leghista ha cancellato mesi di negoziazioni. Galan ha ricordato a tutti la legge Urbani, (legge 241-90) sostenendo fermamente l'assoluta necessità di mantenere nel testo di legge i vincoli paesaggistici, culturali e archeologici. Per velocizzare l'approvazione era stato deciso di affidare tutto alla conferenza di servizi, istituto della legislazione di semplificazione amministrativa dell'attività della pubblica amministrazione: l'intero iter burocratico relativo alla costruzione dei nuovi impianti sportivi sarebbe passato attraverso la conferenza di servizi, velocizzando i tempi di realizzazione. Ora, lo stop imposto dai Beni culturali rischia di archiviare devinitivamente la legge presentata dai senatori Lolli-Butti.
Roma / Totti: fra le polemiche ecco una maglia da titolareNonostante le polemiche montate in questi giorni sul 'caso-Totti', il Capitano giallorosso potrebbe scendere in campo dal primo minuto nella gara d'esordio in Campionato..
Può un allenatore tagliare corto e in un sol colpo mettere fine all' l'intoccabilità di un campione indiscutibile? Si sapeva già che Luis Enrique sarebbe andato in Italia con la fermezza e la consapevolezza della difficoltà dell'impresa. Mettere in discussione Totti a Roma vuol dire fare qualcosa di soprannaturale ... E forse per questa ragione la decisione del tecnico spagnolo è stata accolta con incredulità, arrivando fino a chiederne il licenziamento, ma ha ora lasciato il posto ad un nuovo scenario in cui i migliaia di fan de 'Il Capitano' stanno cominciando a capire le tesi di Luis Enrique.
La notte in cui lo Slovan Bratislava ha eliminato la Roma dall' Europa Roma ha cominciato a bruciare all' ambiente giallorosso, sia per il KO sia per la decisione del coach di sostituire 'Totti l' intoccabile', con la quale è cominciato, da quel momento, una guerra silenziosa che con il passare dei giorni non ha fatto che aumentare. Messaggi impliciti o espliciti hanno dimostrato che il club è stato affidato ad un tecnico che è sbarcato in Italia con un nuovo metodo di lavoro, con un'idea audace e rivoluzionaria tatticamente e, soprattutto, con una fermezza nelle decisioni che inizia a convincere anche i più scettici.
Il Caso Totti porta alla mente alcuni parallelismi con un altro intoccabile. A Raul, glorioso numero 7 della Spagna '7 toccò un Luis Aragonés che potrebbe spiegare a Luis Enrique qual è la pressione esterna che lo perseguita al di là della conquista di Euro 2008 e che mantiene ancora un manipolo di irriducibili più desiderosi di difendere Raul piuttosto che dimostrare quanto la partenza di quel giocatore abbia realemente portato la squadra all'eccellenza. Guardiola stesso non tremò quando si trattò di liberarsi di Eto'o contro il parere generale del club ... E i risultati gli hanno dato ragione. Luis Enrique è ancora in bilico, ma mantiene una direzione fissa. Ha deciso di ribaltare tutto a Roma e nella sua idea non entra nessun personalismo. Johan Cruyff nel 1988, ha cambiato il volto del Barca, senza mantenerne i suoi vecchi vizi e la sua opera è ancora lì.
E' vero che Cruyff era già un personaggio nell'ambiente e Luis Enrique è un nuovo arrivato in una Roma in cui Totti è Dio o, peggio ancora, Nerone capace di incendiare il club intero. Ma in questa guerra che sembra aperta e senza ritorno, i tifosi cominciano a rendersi conto che la caparbietà di Totti è una condanna per il futuro di un club che con il 'seguace Guardiola' può cambiare in meglio. La squadra c'è. Il sostegno nello spogliatoio anche. Manca solo che il pallone non lo tradisca.
La faccia di Galliani e l'esultanza di Franco Baldini (con accanto un giovanissimo Patè). Impagabile filmato. Impagabile Francesco Totti. Impagabile Franco Baldini.