Giovani: a Napoli sempre piu' sesso per strada all'alba L'outdoor sex sbarca anche sulla 'rete' (ANSA) - NAPOLI, 28 SET - Si moltiplicano a Napoli gli episodi di sesso per strada all'alba - outdoor sex - specie tra i giovani; l'anno scorso c'erano stati i primi casi come quello di due ragazzi che avevano fatto sesso sugli scogli del lungomare in pieno giorno, documentato anche da un video su Youtube. Ora, pero', la tendenza e' diventata una moda di cui si occupa con uno speciale il quotidiano ecologista 'Terra' di domani e che genera anche alcune preoccupazioni. L'associazione No Comment ha anche immortalato recenti performances in alcune piazze del centro antico mentre il fenomeno e' sbarcato anche sulla 'rete'.(ANSA).
Il progetto Usa: una polisportiva e indottrinare i turisti religiosi all'As Roma
LAROMA24.IT - Presidente solo da oggi (anche se l’ufficialità arriverà tra un mesetto), ma al lavoro già da tempo per costruire una Roma più forte. “Rome wasn’t built in a day”, ha ricordato il giorno della prima conferenza stampa a Trigoria l’imprenditore bostoniano, ma da qualche parte bisognerà pur cominciare.
La prima cosa sarà lo stadio, il fulcro del progetto a stelle e strisce. L’area più gettonata sembra essere quella di Tor Di Valle, prevista anche dal piano regolatore cittadino. I terreni dell’area sono di proprietà del gruppo Parnasi, che potrebbe rientrare nell’impresa. Così come altri imprenditori cittadini, Mezzaroma compreso (quello del Siena, già a colloquio col tycoon americano), interessati a far parte del business più importante degli ultimi anni.
Un altro uomo d’affari capitolino, Claudio Toti, secondo quanto risulta a LAROMA24.IT, avrebbe chiesto a DiBenedetto di entrare nella Virtus Roma, formazione di basket romana, per creare una polisportiva stile Real Madrid o Barcellona. Altro obiettivo dichiarato dei nuovi proprietari è quello di sviluppare il marchio Roma nel mondo. Sono già al varo un nuovo sito internet (che sarà presto on-line) e nuove iniziative comunicative. Tra queste, la creazione di gruppi ufficiali su Facebook e Twitter per aumentare e sviluppare i contatti col mondo.
L’uomo deputato ad occuparsene sarà Shergul Arshad, ex Director of Business Developmen della Time Inc, ora dipendente della Raptor accellerator. DiBenedetto sogna anche un’idea affascinante: indottrinare i turisti religiosi in visita nella città eterna a diventare clienti del marchio As Roma. Potenzialmente, miliardi di nuovi tifosi pronti ad aumentare il fatturato del club.
“Mi sento a casa. Anzi, sono a casa e lotterò per questa maglia”. A sentirlo, i propositi c’erano tutti: Jeremy Menez era tornato in Francia, con buonapace del triennio giallorosso, passato a promettere tanto ed a mantenere poco.
I tifosi romanisti, sentendo quelle parole, avevano abbozzato un timido sorriso, ripensando ai giorni in cui si diceva un gran bene della stella transalpina: gioiello da scoprire, diamante da rifinire, tecnica sopraffina e tanta classe. Ricordi, sbiaditi, di sprazzi d’alta scuola: pochissimi gol, un’eterna attesa ed un addio sottovoce, un’avventura tanto fugace quanto sbagliata.
Sceicchi e nuovo ciclo per ricominciare: il Psg sogna in grande, una rinascita dopo aver assistito dall’angolo alla crescita esponenziale del Lione, la vera regina del calcio francese negli ultimi anni. I soldi del petrolio e le ambizioni provenienti dal Medio Oriente aprono le porte ai grandi calciatori: Menez è in cima alla lista, un matrimonio sancito dalla stima di Leonardo, il vero artefice del suo passaggio sotto la Torre Eiffel.
L’inizio è difficile, complice l’ondata dei nuovi acquisti, il tecnico Antoine Kombouarè fatica a trovare la quadratura del cerchio: nonostante il “botto” di mercato, incarnato da Javier Pastore, la partenza in campionato vede un pareggio ed una sconfitta (all’esordio, al Parco dei Principi, contro il Lorient) con relative critiche per una squadra (apparentemente) male assortita. Nella crisi generale, Menez fa il solito Menez: vaga per il campo, ciondolante, con l’espressione di chi è capitato lì per caso. Anche i media francesi iniziano ad evidenziare alcuni tratti negativi del carattere dell’ex Monaco, arrivando a chiedersi se mai diventerà un campione.
La partita di Europa League contro il modesto Differdange rappresenta la svolta stagionale: il Psg trova i primi tre punti dell’anno e Menez regala un gol e giocate da applausi. Per l’allenatore diventa uno dei perni fondamentali dell’attacco, una fiducia ripagata con l’assist per Gameiro nella sfida vinta contro il Valenciennes ed un altro gol ai danni del Tolosa.
Settembre, poi, si apre con la sconfitta del Brest, propiziata dalla rete di Pastore, imbeccato proprio dall’ex romanista: i dubbi si trasformano in conferme, i giornali cambiano velocemente opinione dipingendolo come “il futuro della nazionale francese”. Profeta in patria, una scalata condita da sorrisi inaspettati e da un bel gol nell’esordio della fase a gironi di Europa League, ieri sera contro il Salisburgo. “Grande Menez” la celebrazione dei quotidiani d’oltralpe, giusto per sottolineare la rinascita del fantasista che, in sole 8 partite con il Psg, ha quasi eguagliato il record personale di gol ( quattro…) con cui ha concluso ognuna delle tre stagioni passate a Roma.
ho avuto la sventura de vede' du partite in du giorni, catalogna meneghini e city vesuvio, hanno calciato 3 punizioni a giro in tutto, 2 gol. E io che me devo sorbi' ogni domenica quel poveraccio (metaforico eh?) che fa a gara a quale parte anatomica dei barrieristi cogliere. però pe quelle quattro noccioline che guadagna è sinceramente troppo pretenne de vede' du carci de punizione battuti come villa comanda, o come kolarov comanna o come pjanic comanna, ah no scusato, pjanic adesso è da roma, quinni se mettesse in fila.