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07/12/2011 12:58:03 |
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San Basilio, scoperta baby gang: vendeva hashish e marijuana in un giardino pubblico
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CRONACA DI ROMA- Il giardino pubblico adiacente ad un asilo era la loro base operativa: due 17enni, di origini libanesi e polacche, preparavano le confezioni di hashish e marijuana pronte alla vendita e le nascondevano tra le siepi del parco. A coordinare l’attività un 19enne romano che accompagnava i due ragazzi sul posto di lavoro e li indirizzava su come sistemare la merce. A dare l’allarme al commissariato di San Basilio, che ha subito avviato le indagini, le segnalazioni di alcuni residenti della zona che avevano notato uno strano movimento nei pressi dei giardini nelle ore notturne. Assistito allo scambio droga-denaro, gli agenti sono intervenuti riuscendo a bloccare i tre spacciatori. Al termine degli accertamenti i due minorenni sono stati arrestati, mentre il 19enne è stato denunciato in stato di libertà. Tutti e tre dovranno rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Denunciato per spaccio anche B.G., 28enne di origini calabresi, residente nel quartiere di San Basilio. Gli agenti hanno rinvenuto, all’interno della sua abitazione, marijuana e hashish
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06/12/2011 10:13:18 |
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E' allucinante, una truffa alla gente, legalizzata
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Ecco un passo della manovra Monti
GARANZIA STATO SU PASSIVITA' BANCHE - Il ministero dell'Economia ''fino al 30 giugno 2012 e' autorizzato a concedere la garanzia dello Stato sulle passivita' delle banche italiane, con scadenza da tre mesi fino a cinque anni, o a partire dal 1 gennaio 2012 a sette anni per le obbligazioni bancarie garantite''. E' quanto prevede la bozza della manovra.
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04/12/2011 16:22:16 |
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si,ok ma...
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Sul rigore ha fatto fallo prima jovetic che stava davanti a juan e lo tirava
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30/11/2011 09:58:11 |
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magara er pelato, però nego no...
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Un contratto in scadenza, un progetto che stenta a decollare e una voglia matta di tornare a casa. Per ora sono solo indizi, ma è risaputo: se sono tre di solito fanno una prova e portano direttamente a Luciano Spalletti.
Il tecnico di Certaldo è in Russia, a San Pietroburgo, a 3.000 chilometri da qui, ma non ha mai dimenticato la sua Roma e sarebbe ben felice di tornare a lavorare a Trigoria soprattutto ora che si respira aria di «rivoluzione culturale». «Serbatemi un posto che prima o poi torno», aveva confidato qualche mese fa ai suoi amici romani. Uno di loro ha confermato in questi giorni che quel «prima o poi» potrebbe essere arrivato. La famiglia di Spalletti d’altronde non si è mai mossa dalla capitale. I due figli (Samuele e Federico) non hanno smesso di frequentare la Curva Sud e sarebbero i primi a essere felici di un ritorno del papà, tanto più ora che è nata la sorellina chiamata, tanto per non cambiare, Matilde Romana.
Altri indizi. Il più importante riguarda il contratto di Spalletti con lo Zenit in scadenza a gennaio 2012. Il ds dei russi, Korneev, sta cercando di convincere il tecnico a prolungare: «I risultati sono ottimi e, fosse per me, gli avrei rinnovato già il contratto per cinque anni. Speriamo possa restare». Infine l’ultimo indizio: la crisi della Roma. Nonostante l’ostentata fiducia a Luis Enrique, la dirigenza giallorossa comincia a nutrire perplessità. Ad alimentarle, il malumore della squadra di fronte alle recenti decisioni del tecnico (esclusioni di Heinze e Osvaldo) e confermate dalle non smentite divergenze col ds Sabatini. «Il progetto va avanti», dicono a Trigoria. Ma con chi?
ROMA - Di armonia non si può parlare, perché anche ieri a Trigoria l’atmosfera era piuttosto tesa. Ma un passo avanti per far calmare le acque nello spogliatoio giallorosso ieri c’e stato: tutta la squadra si è ritrovata a cena a Spazio Novecento, all’Eur. A invitare i compagni è stato Osvaldo, pietra dello scandalo per il pugno rifilato a Lamela che gli è costato 50mila euro di multa e la partita di domenica a Firenze. Anche a Bologna, quando litigò con Mingazzini, fece lo stesso. Tra le 20,30 e le 21,30 sono arrivati tutti alla spicciolata. Nella Mini guidata da Pjanic c’erano Totti, Osvaldo e Gago; quindi è stata la volta degli inseparabili Bojan e Angel (parcheggio problematico il loro). Borriello è arrivato da solo, mentre con Lamela si è rivisto Barusso. Con tanto di stampelle si è seduto a tavola anche il povero Burdisso, messo fuori causa fino alla prossima stagione dall’infortunio al ginocchio. Il grande assente è stato Luis Enrique. Il tecnico non si è visto semplicemente perché non è stato invitato: la cena è servita a ritrovare la serenità, lontano dallo sguardo austero del tecnico asturiano.
TOTTI. Totti c’è. Il capitano, che lunedì aveva subito una nuova botta alla caviglia sinistra, ieri ha svolto l’intero allenamento con la squadra ed è pronto a scendere in campo contro la Fiorentina. Totti ha giocato la partitella al fianco dello «squalificato» Osvaldo e ha assistito allo show dell’italo-argentino: 4 gol (1 su cucchiaio) e 2 assist. Per l’altra squadra il mattatore è stato Lamela (doppietta). Esperimenti in difesa: Luis Enrique ha provato centrali Cassetti- Juan, con Nego e Taddei ai lati.
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24/11/2011 12:49:26 |
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a'mbecille, me stai sur cazzo
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a'mbecille, me stai sur cazzo perche' n'ci hai'n cazzo da fa e te poi permette de perde' n' ora a scrive cazzate come quelle qua sotto.. e magari te credi pure'n cazzo de genio.. sei solo n' imbecille.
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24/11/2011 12:44:05 |
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Berlusconi, ti odio.
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Ma non ti odio più come una volta. Ah, quello sì che era odiare! Quell’odio genuino che un tempo covavo per i fascisti, per i ricchi padroni, perché te ne fregavi della democrazia, perché plagiavi le menti con le tue televisioni.
No, purtroppo ormai non è più quell’odio lì. Col passare degli anni e dei tuoi governi, ho imparato a odiarti per altri e ben più tristi motivi.
Adesso ti odio perché hai distrutto tutte le mie convinzioni politiche e sociali.
Ti odio perché una volta pensavo che i giudici fossero dei destroidi pezzi di merda tutori della disciplina e nemici dell’anarchia, mentre oggi non ne sono più tanto convinto: una volta odiavo la legge, la legge e l’ordine sono il fascismo? E allora perché oggi aspiro alla legalità? Ti odio perché una volta Fini è un fascista del cazzo che deve morire, mentre un anno fa di questi tempi Fini è uno che quasi quasi è un indefesso e retto difensore della democrazia parlamentare e partitica.
Ti odio perché una volta sapevo distinguere il bene dal male – era facile: il bene siamo noi. Invece ora tu mi hai mostrato quanto cialtrona, ladra, becera e maneggiona sia la parte politica che ho sempre votato.
Ti odio perché ho dovuto vedere i miei docenti universitari, sì, proprio quei vecchi e tronfi tromboni reazionari, schierarsi contro di te, mentre avevo già dovuto vedere operai a 800 euro al mese osannarti e tessere le tue lodi. Perché tu mi hai tolto la capacità di capire per chi votasse una persona giudicandola solo dal suo stipendio e dalla sua fascia sociale, e per questo ti odio.
Ti odio perché mi hai fatto capire che i dirigenti di partito che una volta ammiravo sono degli inetti, incapaci per quasi vent’anni di sconfiggerti. Perché una volta ero orgoglioso di essere iscritto a un partito e oggi me ne vergogno.
Ti odio perché una volta non distinguevo nulla tra quello che stava alla mia destra: era tutta merda. Ora invece sono costretto a sapere chi è più liberale e chi più liberista, chi più leghista e chi più federalista, e parlarci, e venirci a patti.
Ti odio perché mi hai mostrato quanto fragile fosse in realtà questo nostro sistema democratico repubblicano che, mi avevano detto, è perfetto, bilanciato, infallibile.
Ti odio perché mi hai fatto conoscere i Travaglio, i Santoro, i Ferrara, i Feltri e tutti gli altri “giornalisti” specializzati in berlusconismo o antiberlusconismo. E per tutti i salti mortali che ho dovuto veder fare agli Scalfari e alle Concite De Gregorio, che dovevano sempre essere attenti a schierarsi dalla parte opposta alla tua.
Ti odio per aver distrutto la satira di questo paese, che in passato aveva fatto scuola, e averla ridotta a un pugno di vecchi bolliti che si azzuffano per resuscitare ottanta versioni de “Il Male” dove ogni due pagine trovi un richiamo alle tue puttane, e perché sotto di loro gravita uno stuolo di rincoglioniti che su internet ha imparato a fare battute a macchinetta su di te con una precisione, una schematica e una monotematicità da far venire la pelle d’oca dopo una bella vomitata.
Ti odio perché mi sono ritrovato a parlare con gente che ti attaccava e ti insultava all’interno di discorsi inerenti la musica, l’architettura, l’astrofisica e la puttana della loro mamma.
Ti odio per Beppe Grillo, che dice che tu fai schifo e gli altri sono come te, e invece non è vero, non sono tutti come te, alcuni sono peggio, ma da qualche parte uno meglio ce ne sarà, no, porca puttana? E, no, forse non c’è davvero, almeno tra quelli che ho visto finora, e quindi ti odio anche per avermelo fatto capire.
Ti odio per il Popolo Viola, per gli Indignati, per Se Non Ora Quando?, per quelli che questo cetriolo o questo pomodoro del cazzo avrà più fan di Silvio Berlusconi: cristo quanto vorrei poterglielo ficcare nel culo, quel cetriolo!
Ti odio per quelli che avete visto in Libia dobbiamo fare lo stesso ci vuole la rivoluzione contro Silvio il mafioso e poi per quattro Punto incendiate a Roma erano tutti lì a fare i distinguo e a prendere le distanze che no io sono un non violento.
Ti odio per avermi fatto illudere che tutti i problemi di Questo Paese fossero colpa tua, quando invece la tua colpa era solo di essere quello che sei, e i nostri problemi sarebbero restati anche dopo la tua fine.
Ti odio per lo Psiconano, per Al Tappone, per la villa di Hardcore, e i tacchi, e i capelli finti, e il cerone e tutte queste prese per il culo che porca puttana no, no e no, non fanno ridere e soprattutto non ti danneggiano.
E ti odio perché, alla fine, te ne sei andato di tua volontà, mostrandomi come nessuno di questi incapaci di cui sopra abbia contribuito nemmeno per lo 0,001% a mandarti via, facendomi vedere ancora una volta, con le piazze in festa, gli spumanti stappati e le monetine da due euro, che razza di gente falsa, opportunista, ignorante e forcaiola siamo.
Ti odio, e avrei potuto dire solo questo e sarebbe bastato, ti odio perché semplicemente mi hai fatto vedere quanto cazzo io sia sempre stato un ingenuo. Molto più ingenuo di quelli che hanno sempre creduto alle tue cazzate.
Berlusconi, ti odio. Ma come tutti coloro che odiano, il mio è soltanto amore, Silvio.
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23/11/2011 11:50:33 |
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e pensa mo, basta vede quella (ex) mezza sega de maggio
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DOPING Bertrand Crasson:”A Napoli due flebo la settimana” di Antonio Massariolo
A pochi giorni di distanza dalle dichiarazioni dell’ex tennista Yannick Noah, un altro sportivo d’altissimo livello trova il coraggio di parlare.
Bertrand Crasson, ex difensore della nazionale belga di calcio, in un’intervista trasmessa ieri sera dalla tv belga Rtbf, ha ammesso che quando giocava a Napoli, tra il 1996 e il 1998, gli venivano praticate due fleboclisi alla settimana. “C’erano molte flebo all’epoca e non si sapeva cosa contenessero“, ha dichiarato Cresson, 37 presenze in Nazionale ed ora commentatore tv. “Mi facevano fleboclisi, due volte alla settimana. Mi dicevano che erano sali minerali, ma se poi erano altre cose…“.
L’uomo delle rimesse laterali ( si presentò alla prima col Napoli dichiarando tra lo stupore di tutti i tifosi che pensavano fosse la sua unica qualità:”Posso battere delle rimesse laterali molto lunghe, tornerò utile” ndr) apre così il vaso di pandora anche per quanto riguarda lo sport più famoso del mondo. Di buchi nell’acqua per quanto riguarda le flebo però ce ne sono stati già parecchi, basti ricordare il caso di Fabio Cannavaro immortalato in un video mentre si stava facendo una flebo di sali minerali, ma questa pratica è normale routine per uno sportivo di alto livello e soprattutto, eccezion fatta per il ciclismo dell’ultimo Tour de France in cui non si poteva toccare una siringa nemmeno per iniettarsi sali minerali, non è vietata in alcun modo.
Come lo stesso Crasson ammette i controlli c’erano, ma molto spesso erano praticamente inutili. “”C’erano analisi delle urine ogni settimana ma è un’ipocrisia…- ha dichiarato l’ex calciatore - all’epoca c’erano certamente prodotti che non si riuscivano a scoprire nell’urina“.
Il doping lo si sconfigge con i controlli, con la ricerca ma ancor più abbattendo il muro d’omertà che esiste nello sport professionistico.
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22/11/2011 22:16:23 |
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soros non è mai esistito, lo dice marione!!!!!!
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Il portale del New York Post si è occupato della Roma e di Joseph Tacopina con un articolo titolato 'Forza Roma' Ecco il testo: Joseph Tacopina, uno dei migliori avvocati penalisti, dopo tante vittorie in tribunale si sta godendo una vittoria in campo.
Cinque anni dopo aver lanciato un'offerta insieme a George Soros Tacopina è stato nominato vicepresidente dell'As Roma dopo l'acquisto della squadra da una cordata guidata da Thomas DiBenedetto e James Pallotta. I tifosi giallorossi hanno anche sventolato uno striscione 'Tacopina uno di noi' rendendo felice il padre Cosmo, nato a Roma, che ha seguito il match dalla sua casa a Brooklyn.
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18/11/2011 19:59:19 |
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L’agente Fifa, Sabatino Durante
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Chi tra Ganso e Casemiro riuscirà ad approdare in Italia? E nel caso, in quale club? “Ganso è troppo caro per le casse dei nostri club. CASEMIRO non la prende PIU' da molto tempo e le nostre squadre si sono accorte che è un buon giocatore e nulla più. Ma il Sao Paulo lo valuta sempre una fortuna (20 milioni di euro, ndr), ergo in Italia non viene… poi mai dire mai”.
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18/11/2011 14:35:19 |
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x 154364, 154365
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bravo cojone so 2 anni che nun se la inculava nessuno!
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17/11/2011 21:41:36 |
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Nucleare, scoppia il caso Clini
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ROMA - Le prime dichiarazioni del neoministro dell'ambiente Corrado Clini danno subito il via alle polemiche. Clini ha detto che l'Italia "dovrebbe considerare l'energia nucleare" e che la Tav è da fare "assolutamente". Nello specifico sul nucleare, Clini ha detto ai microfoni di Un giorno da pecora su RadioDue: "Il ritorno al nucleare è una opzione sulla quale bisognerebbe riflettere molto, anche se quello che è avvenuto in Giappone ha scoraggiato. Comunque, di base, la tecnologia nucleare rimane ancora una delle tecnologie chiave a livello globale". Per il ministro quindi il nucleare è possibile a "certe condizioni": "E' una tecnologia e bisogna valutarla", ha concluso.
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16/11/2011 14:49:30 |
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ONORE A OC 1980, MAESTRO DI VITA
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Foto scattata allo Sporting Club Nuovo Laurentino nel maggio 2010 (Notate sullo sfondo un aitante pallino che si dà da fare senza raccogliere il meritato successo)
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14/11/2011 11:59:13 |
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E de questo, ne volemo parla'?
Stramaledetti gli inglesi
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Nucleare Iran, Inghilterra non esclude opzione militare. No di Berlino Mosca accusa: campagna orchestrata per fare nuove sanzioni. Obama: c’e consenso contro programma nucleare ROMA - La Gran Bretagna ritiene non si debba escludere alcuna opzione riguardo all’Iran, compresa quella militare. Lo ha detto il ministro degli Esteri William Hague. Un’opzione rispetto alla quale la Germania si dice assolutamente contraria, ipotizzando sanzioni più severe. Da Mosca però arriva l’accusa che vi sia una campagna orchestrata contro il programma nucleare di Teheran proprio per alimentare tensione ed imporre nuove sanzioni.
Hague: azione militare? Tutte le opzioni devono restare sul tavolo. Per ora «non stiamo considerando o chiedendo un’azione militare» contro l’Iran, ma «allo stesso tempo tutte le opzioni devono restare sul tavolo». A dirlo è stato il ministro degli Esteri britannico William Hague, al suo arrivo a Bruxelles per la riunione dei capi della diplomazia dell’Unione europea.
Il rapporto dell’Aiea sui fini militari del programma nucleare di Teheran «conferma le nostre preoccupazioni», ha sottolineato il ministro degli Esteri britannico, per il quale l’Iran «deve cambiare rotta e adottare un programma nucleare pacifico e civile». Hague ha poi affermato che l’Unione europea intende «accrescere le pressioni legittime e pacifiche» su Teheran, attraverso le sanzioni.
Lavrov: esaurita la via delle sanzioni. Mosca crede che la via delle sanzioni contro l’Iran sia esaurita: lo sostiene il ministro degli esteri russo Serghiei Lavrov, citato dall’agenzia Itar-Tass.
Campagna orchestrata. Mosca ritiene che vi sia una «campagna orchestrata» contro il programma nucleare iraniano per «alimentare la tensione» ed «imporre nuove sanzioni», una «via» che però la Russia ritiene «esaurita» continuando a credere nella soluzione diplomatica. Questa la posizione russa sull’Iran illustrata dal ministro degli esteri Lavrov.
«Minacciare sanzioni e attacchi aerei significa solo far allontanare e non avvicinare la possibilità di una soluzione negoziabile» con Teheran, ha spiegato ancora Lavrov. «La situazione iraniana sta seguendo un copione scritto da qualcuno con l’unico obiettivo di sollevare la contrapposizione. Il copione sembra un tentativo di rovesciare il regime», ha aggiunto. Il capo della diplomazia russa non ha escluso che alcuni paesi possano imporre sanzioni unilaterali.
La Germania esclude discussioni sull’opzione militare. La Germania è assolutamente contraria a considerare l’opzione militare in Iran. Lo ha ribadito il capo della diplomazia tedesca Guido Westerwelle, a Bruxelles. «Se l’Iran rifiuta di cooperare con l’Aiea (l’agenzia nucleare dell’Onu, ndr), sanzioni più severe sono inevitabili», ha detto Westerwelle. «Ma noi non partecipiamo alla discussione su un intervento militare. Noi crediamo che queste discussioni siano controproduttive e le rigettiamo».
Lussemburgo: sarebbe devastante un intervento militare. Le conseguenze di un intervento militare contro l’Iran «sarebbero devastanti»: lo ha detto il ministro degli esteri del Lussemburgo Jean Asselborn, escludendo completamente questa opzione che «non porterebbe a nulla». Secondo Asselborn, la strada da seguire è quella delle sanzioni.
La Francia invita i partner europei e internazionali a concentrarsi su nuove sanzioni per obbligare l’Iran a cooperare con l’Aiea sul suo programma nucleare. «Dobbiamo prepararci a rafforzare le sanzioni per evitare ogni intervento irreparabile», ha detto il ministro francese Alain Juppè al suo arrivo al consiglio esteri della Ue.
Olanda: sicure altre sanzioni senza escludere alcuna opzione. Ulteriori sanzioni dell’Unione Europea contro l’Iran sono «sicure», ma non si dovrebbe escludere alcuna opzione dal tavolo, compresa la possibilità di un’azione militare. Lo ha detto il ministro degli Esteri olandese Uri Rosenthal per la riunione dei capi delle diplomazie dei 27 Paesi dell’Ue. «Penso che parleremo di rafforzare le sanzioni, questo è sicuro», ha detto Rosenthal, esprimendo poi la convinzione che «al momento non si dovrebbe escludere alcuna opzione».
Obama: c’e consenso contro programma nucleare. «C’è un ampio consenso sul bloccare il programma nucleare dell’Iran che deve rispettare gli obblighi internazionali. E che questo obiettivo venga raggiunto tramite la diplomazia». Lo ha detto il presidente Barack Obama, sottolineando che gli Usa stanno valutando ulteriori sanzioni contro Teheran. «Ci consulteremo su come procedere nelle prossime settimane», aggiunge Obama che ha parlato di Iran con il presidente russo Dmitri Medved e il presidente cinese Hu Jintao. Le sanzioni stanno avendo un forte effetto.
«Nessuna opzione è esclusa» sull’Iran ma la via privilegiata è e resta la diplomazia per risolvere il nodo del nucleare». Ha spiegato Obama, sottolineando che le consultazioni con Russia e Cina andranno avanti nelle prossime settimane.
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11/11/2011 13:02:04 |
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Roma, uccise i fidanzatini in scooter: Lucidi presto libero per buona condotta
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ROMA - Ormai è questione di giorni. Stefano Lucidi sa che trascorrerà il Natale a casa, il primo da quel 22 maggio del 2008, quando trasformò la sua Mercedes in un proiettile fuori controllo e spazzò via un motorino e la vita dei due ragazzi che erano a bordo.
Un accordo di massima sarebbe già stato raggiunto tra i legali del pirata della strada e i giudici di Sorveglianza: Lucidi ha messo sul piatto una condotta irreprensibile durante tutto il periodo della detenzione. Una mano gli è arrivata anche dalla Cassazione, che nel febbraio scorso ha confermato la riduzione di pena da dieci a cinque anni per il duplice omicidio di Alessio e Flaminia, i due fidanzatini che quella sera raggiungevano gli amici in un bar del quartiere San Lorenzo a Roma.
La seconda fase della vita di Stefano Lucidi comincerà ufficialmente il primo dicembre prossimo, quando il tribunale di Sorveglianza ratificherà la concessione del beneficio dell’affidamento in prova. Ma è assai probabile che già nei prossimi giorni Lucidi possa godere dei primi permessi, per trascorrere qualche ora in famiglia. E in ogni caso, dalla prossima estate, potrà tornare al mare, perché dal primo luglio scatterà la liberazione definitiva. Fino ad allora avrà l’opportunità di «riadattarsi» alla quotidianità lavorando presso un centro di assistenza, per essere a casa entro le nove di sera.
In realtà il detenuto avrebbe potuto lasciare il carcere con qualche anticipo. La domanda di affidamento in prova Lucidi, difeso dagli avvocati Franco Coppi e Samantha Sallucci, l’ha presentata a metà settembre. In quell’occasione il Tribunale della Sorveglianza non ha potuto decidere. Il fascicolo doveva essere integrato. Adempimenti che i difensori hanno ormai portato a termine. Un dossier, quello presentato dagli avvocati, impreziosito dai pareri favorevoli di psicologi ed educatori, che hanno seguito il detenuto fin dal momento del suo arresto.
Tutti hanno espresso giudizi positivi sul comportamento del giovanotto, che quando fu arrestato, alla fine di maggio del 2008, aveva un curriculum decisamente inquietante. Invece, a Rebibbia Lucidi ha studiato con profitto presso l’istituto tecnico commerciale del carcere. E per un periodo della sua detenzione ha condiviso la cella con un compagno dalla storia quasi identica, Friedrick Vernarelli, protagonistadi un altro terribile incidente, quello che, nel marzo 2008, provocò la morte di due giovani turiste irlandesi.
Non ha mai chiesto i domiciliari Lucidi. I legali spiegano che in questi anni ha preferito restare dietro le sbarre evitando di presentare domanda per un’attenuazione delle misure cautelari. «E’ stata una forma di espiazione delle sue colpe. Stefano è un uomo pentito e molto cambiato» spiega Samantha Sallucci, l’avvocatessa che ha curato il procedimento al tribunale di Sorveglianza.
La notte del 22 maggio 2008, Lucidi stava litigando con la fidanzata. Spingeva il piede sull’acceleratore e si era lasciato alle spalle i semafori di via Nomentana. Fino all’incrocio con viale Regina Margherita, quando la sua Mercedes aveva travolto Alessio Giuliani e Flaminia Giordani, 23 e 22 anni. Ma Lucidi non si era fermato neppure allora. C’era voluto qualche giorno prima che venisse fermato, la patente gli era già stata ritirata.
In primo grado il pm aveva ottenuto una condanna a 10 anni per omicidio volontario. Sentenza ribaltata in appello: 5 anni per omicidio colposo. Verdetto confermato in Cassazione.
Se il processo fosse andato per le lunghe le cose sarebbero andate diversamente: dallo scorso febbraio uccidere, dopo avere ignorato un semaforo rosso, è diventato omicidio volontario sulla base delle indicazioni della Cassazione. E a luglio un romeno, responsabile della morte di uno studente, ucciso in un incidente stradale, è stato condannato a 15 anni per omicidio volontario. Una tragedia avvenuta allo stesso incrocio attraversato quella sera di maggio da Alessio e Flaminia.
Ognuno se faccia la sua opinione eh.
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