Anno di fondazione dell'ASR
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BOC User
02/02/2012 18:37:57
è trendy, è fashion, se non ce l'hai non conti un cazzo
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BOC User
01/02/2012 23:49:57
LUIS ENRIQUE SI CIMENTA ALLA CHITARRA, FEROLA CANTA
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BOC User
01/02/2012 15:26:44
PALLINO MA CHE FAI LI' IMPALATO..HO VOGLIA DEL TUO CAZZO, SBRIGATI ANDIAMO DIETRO ALLE CABINE!!!
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BOC User
01/02/2012 13:38:59
Che canzone, porca puttana
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BOC User
31/01/2012 15:23:48
bfr,travestito,chinellato,gnafo urlano libertà per alzarkaui


c'è anche kent più defilato
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BOC User
30/01/2012 14:21:21
tallo,negò,nico lopez
qualcuno di questi giocherà almeno mezz'ora da qui a fine stagione??
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BOC User
28/01/2012 10:59:16
si si, c'avete tutti ragione
ma io fossi in embè me starei sempre a sgrattugggggià le palle
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BOC User
27/01/2012 22:15:56
sfottete, sfottete ...
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BOC User
26/01/2012 19:30:12
merde, solo merde, nient'altro che merde..E PURE VIGLIACCHI!
Due anni fa il figlio di Alemanno testimone
di un pestaggio ‘nero’: le verità nascoste

Due giugno 2009, in un condominio della Camilluccia un pomeriggio in piscina finisce in violenza: un ragazzino dice no ai saluti romani del Blocco Studentesco, si scatena la rappresaglia e viene picchiato selvaggiamente sotto gli occhi di molti presenti, tra cui Alemanno jr. Chi soccorre la vittima dell'aggressione sporge denuncia, ma tutto viene insabbiato. Ora la vicenda ritorna a galla
La storia che Il Fatto racconta oggi risale a due anni e mezzo fa e rischia di finire sepolta negli archivi della Procura di Roma forse per la scarsa convinzione della Polizia, magari per la paura delle vittime e sicuramente per l’omertà dei testimoni. Un ragazzo di 15 anni è stato pestato selvaggiamente da una squadretta di picchiatori fascisti chiamata a difendere l’onore del Blocco Studentesco, l’organizzazione che fa proseliti nei licei e nelle università inneggiando alla Repubblica di Salò. Questa scena di selvaggia violenza vede protagonisti nella parte delle vittime o di semplici testimoni alcuni minorenni, tra i quali c’è anche il figlio del sindaco di Roma Gianni Alemanno.

Al Fatto non interessa il suo ruolo ma quello del primo cittadino della Capitale, teatro con sempre maggiore frequenza di episodi di violenza a sfondo politico, spesso di matrice fascista. Alemanno dovrebbe essere in prima linea nella denuncia e nella vigilanza. Soprattutto quando episodi gravi arrivano a bussare alla porta di casa. Per questa ragione l’inchiesta tanto riservata quanto lacunosa della Polizia merita di essere raccontata anche se coinvolge dei minori. Perché maggiorenni sono i picchiatori, che incredibilmente non sono stati individuati nonostante abbiano agito sotto la luce del sole. Nonostante siano stati chiamati da un amico del figlio del sindaco e nonostante Gianni Alemanno sia stato invitato dai genitori delle vittime a fare tutto quanto era in suo potere per fare chiarezza.

E soprattutto nonostante una circostanza riferita al Fatto da un investigatore sotto garanzia di anonimato: “L’autista che ha portato via dal luogo del fatto il figlio del sindaco, che non ha avuto alcun ruolo nell’aggressione, è un poliziotto che nel tempo libero accompagna i familiari di Alemanno”. La scena madre si svolge in via della Camilluccia, tra pini secolari, comitive di ragazzini firmati dalla testa ai piedi e sedi di ambasciate protette dai mitra. E’ il 2 giugno del 2009, festa della Repubblica. Nella piscina di uno dei comprensori più belli della zona ci sono due gruppi di ragazzi. Da un lato gli amici 15 enni della famiglia Lombardo Pijola-Vitelli, lei firma di punta del Messaggero e lui primario di chirurgia del San Giovanni. Dall’altro lato della piscina c’è un gruppo di 14 enni amici di una ragazza. Si sono fatti aprire il cancello dalla mamma e si comportano da padroni anche se sono imbucati perché si sentono forti: sono vicini al Blocco Studentesco. Tra di loro c’è Alemanno jr, altri tre ragazzini e altrettante coetanee.

I piccoli imbucati si scambiano saluti romani e inneggiano al Duce innervosendo gli amici di Vitelli, in particolare un ragazzo che chiameremo Luca perché non ha mai voluto denunciare e non vuole parlare con la stampa per un legittimo timore e una certa diffidenza verso la giustizia. Nonostante sia di idee moderatamente di destra, Luca si avvicina al gruppo e intima loro di smetterla. Gli amici di Alemanno jr non ci stanno e come per chiudere la conversazione gli spiegano: “noi semo der blocco”. Quello insiste e allora, per fargli capire che non scherza, un ragazzo del gruppo di Alemanno Jr, tira fuori un tesserino dell’organizzazione. Luca gli risponde in malo modo, e quello gli promette una lezione. Non millanta. Conosce i capi del Blocco Studentesco (di cui Alemanno Jr solo nel novembre scorso a 16 anni è diventato rappresentante nel suo liceo) come Guelfo Bartalucci e Manuel Baronchelli. Qualcuno lo vede telefonare con il suo cellulare e poi intimare alla comitiva dei piccoli amici fascisti di levare le tende.

In piscina, restano solo Vitelli jr con due amiche e i tre amici, compreso il temerario Luca. A un certo punto riappaiono sulla scena i ragazzini nostalgici del Duce. Non entrano però in piscina ma – secondo le testimonianze raccolte dal Fatto - si assiepano sulla salita pubblica da dove si intravede la piscina del comprensorio. Da lì si godono la seguente scena: una decina di ragazzi più grandi e decisi entra nel residence. Mentre il gruppo di Alemanno jr resta lontano, un ragazzo grande con la barba colpisce l’incauto Luca con un pugno al volto. In un attimo in dieci sono addosso al 15enne. Luca è accasciato e lo colpiscono con il casco in faccia, e poi pugni, calci e cintate su tutto il corpo. Luca li implora: “Ormai m’avete gonfiato vi prego basta!”. Ma quelli non smettono. Un biondino è tra i più aggressivi. Lo tira su come un sacco dalla siepe e lo butta sul bordo della piscina, afferra il casco e lo colpisce ancora sulla faccia, che ormai è una maschera di sangue. “Così impari chi comanda”, una frase che gli amici di Luca interpretano come una firma del Blocco studentesco.

Carlo Vitelli sente il figlio gridare e scende di corsa in costume da bagno. Questo è il suo racconto al Fatto Quotidiano: “Sono arrivato mentre un ragazzo stava colpendo con il casco l’amico di mio figlio che era in terra con il volto insanguinato. L’ho tirato via e l’aggressore, un biondino, si è divincolato. C’erano molti ragazzi più grandi che scappavano. Dopo aver prestato il primo soccorso all’amico di mio figlio li ho inseguiti. Tutti erano a bordo di motorini ma ho visto anche una Mercedes classe A 200 della quale ho fornito alcuni numeri della targa alla Polizia. Alla guida c’era un uomo adulto”.

Questa Mercedes stranamente scompare dagli accertamenti di Polizia. Nessuno si chiede chi sia l’autista né gli occupanti della vettura. Anche l’atteggiamento delle vittime non aiuta. Luca non si fa nemmeno visitare al pronto soccorso e non presenta denuncia per timore di rappresaglie. Solo Carlo Vitelli presenta una denuncia per violazione di domicilio. Sua moglie è una firma del Messaggero, Marida Lombardo Pijola, autrice di best seller proprio sul tema del bullismo. Tre giorni dopo scrive una lettera al sindaco Alemanno (leggi il testo integrale). “In quella lettera chiedevo al sindaco”, spiega Marida Lombardo Pijola, “di trasformare un fatto bruttissimo in un momento pedagogico. Gli chiedevo di accompagnare il figlio al commissariato, come io avrei fatto con mio figlio, per fargli raccontare tutto quello che sapeva. Invece non lo ha mai fatto. Ora scopro che la denuncia di mio marito sta per essere archiviata senza che nessuno abbia identificato gli aggressori e senza che siano stati chiamati a testimoniare gli occupanti della macchina della famiglia del sindaco”.

La lettera di Marida Lombardo Pijola non è rimasta senza rsposta. Il sindaco Alemanno chiamò la giornalista due volte al telefono e le disse che la questione sarebbe stata seguita dalla moglie, Isabella Rauti, consigliere della Regione Lazio. Una settimana dopo Isabella Rauti organizzò un incontro a casa Vitelli-Lombardo Pijola al quale erano presenti i genitori del ragazzino che aveva provocato lo sconquasso, Tommaso e le famiglie di alcune ragazzine presenti. “Isabella Rauti”, spiega sempre Marida Lombardo Pijola “sottolineava la differenza tra i grandi violenti che erano arrivati dopo e i piccoli amici di suo figlio, che nulla avevano fatto. Alle mie richieste di obbligare i figli a isolare e denunciare i violenti, tutti facevano orecchie da mercante. Ricordo benissimo che c’era anche la mamma di un’amichetta che alla presenza di Isabella Rauti, diceva: ‘ma che siete matti? Pensate che quelli sono già andati sotto alla finestra di mia figlia a minacciarla perché non dica niente’ e ricordo che la signora rideva al solo pensiero di testimoniare”.

Quella ragazza, secondo quanto risulta al Fatto, poi ha testimoniato e alla Polizia ha detto che il figlio di Alemanno è andato via con lei in auto ed è sempre rimasto in macchina, anche nel momento della rissa. Tra i presenti alla riunione dei genitori c’era un signore silenzioso. Il padrone di casa Carlo Vitelli lo aveva già visto: “Gli chiesi: ‘ma lei non guidava la Mercedes quel giorno?’ e lui mi rispose di sì. Io mi indignai e gli dissi: ‘ma come? Non ha visto che la inseguivo? Perché è andato via?’ E lui mi rispose che non se ne era accorto e pensava che la festa fosse finita. A questo punto intervenne Isabella Rauti e disse: ‘lui è il mio autista’”.
157920
BOC User
25/01/2012 08:33:45
,,,,,,....
Fra le misure di 'sostegno economico' previste dal nuovo governo Monti, figura anche la liberalizzazione degli orari di apertura delle attività commerciali. Il rischio però è quello di penalizzare lavoratori e piccoli esercizi commerciali, schiacciati dalla Grande Distribuzione. Ancora una volta, per uscire dalla crisi si stimolano i consumi. Eppure il meccanismo malato dell'attuale sistema è proprio il consumismo sfrenato.
157874
BOC User
24/01/2012 12:35:06
IL GOVERNO DEI TECNICI DI MONTI TIENE IN CONSIDERAZIONE L'USO DELLA FORZA CONTRO L'IRAN, LE GUERRE COSTANO, I PAESI DI INDEBITANO, LE BANCHE SI ARRICCHISCONO
(AGI) - Roma, 24 gen. - La "carta dell'uso della forza" contro l'Iran "e sempre sul tavolo" ma l'Italia ritiene che si tratterebbe di un'opzione "fortemente devastante per tutta la regione". A sottolinearlo e' stato il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, in un'intervista rilasciata ieri all'emittente americana Cnn. Il titolare della Farnesina ha ricordato che l'opzione militare e' stata menzionata da alcuni Paesi, tra cui Israele. Ma "noi crediamo che sarebbe fortemente devastante per tutta la regione". Mentre la via sanzioni, ha concluso Terzi, puo' essere il modo per "disinnescare" l'opzione militare.
157861
BOC User
24/01/2012 10:09:55
Decreto Liberalizzazioni. Clamoroso: art. 44, arrivano le carceri private
Mentre eravamo tutti intenti a preoccuparci di tassisti, crociere e forconi, guarda guarda cosa ti infilano nel decreto "liberalizzazioni" i nostri amici seduti al governo. Una ventina di righe all'articolo 44, mica niente di che, che ancora nessuno ha letto e di cui nessun giornale ha fatto ancora parola.
Il provvedimento si chiama Project financing per la realizzazione di infrastrutture carcerarie, ed in sintesi realizza un sogno da tempo coltivato: quello di affidare le carceri ai privati. Si sa, le carceri son piene, mica vorremo un indulto al giorno con tutti i delinquenti che ci sono oggidì.
Leggetelo, lo trovate qui.

Non solo si permette ai privati costruire le carceri, ma si scrive nero su bianco che :
al fine di assicurare il perseguimento dell'equilibrio economico-finanziario dell'investimento, al concessionario è riconosciuta, a titolo di prezzo, una tariffa per la gestione dell'infrastruttura e per i servizi connessi, ad esclusione della custodia.

Questo significa che la gestione carceraria, escluse le guardie, è affidata a privati imprenditori. Riuscite ad immaginare cosa significa ciò in Italia, con infiltrazioni mafiose a tutti i livelli ed in special modo nell'edilizia? Che le carceri saranno gestite dai delinquenti. Quelli di serie A, naturalmente, perché quelli di serie B saranno il "prodotto", ovvero coloro su cui si farà business. Un tot a carcerato. E il carcere, naturalmente, dovrà essere sempre pieno altrimenti non conviene: non buttate più cartacce per terra, mi raccomando.

C'è dell'altro: Il concessionario nella propria offerta deve prevedere che le fondazioni di origine bancaria contribuiscano alla realizzazione delle infrastrutture di cui al comma 1, con il finanziamento di almeno il 20 per cento del costo di investimento.

In soldoni, è fatto obbligo di far partecipare le banche alla spartizione della torta. Torta di denaro pubblico, perché è sempre lo Stato che paga. A meno che non si voglia far lavorare a gratis i detenuti, in concorrenza con le aziende, e con il compenso intascato dall'"imprenditore carcerario". Funziona così, in USA. Siamo fiduciosi che, nel decreto "privatizzazioni", si privatizzerà anche il lavoro schiavo dei carcerati.

Io credo che un provvedimento del genere avrebbe meritato un dibattito pubblico in un "Paese normale". Che una simile cessione di democrazia, di controllo e di libertà da parte dello Stato dovrebbe essere ben conosciuta dai cittadini e dall'opinione pubblica, e non infilata di soppiatto tra gli articoli mentre il gregge è distratto a pensare ai taxi.

http://www.disinformazione.it/carceri_private.htm
157710
BOC User
20/01/2012 19:03:00
Radio BOC,sez. early ' 80s
the Jam-when you're young

157672
BOC User
20/01/2012 11:38:52
UE GNAF, MA CHE T'AGG FATT' PE FATT DI ACCUSI'. MARONNA DE O CARMINE
157550
BOC User
18/01/2012 21:11:28
no vabbè,è uno scherzo....
Pubblichiamo di seguito il comunicato ufficiale diramato dal neonato gruppo “BRIGATA BIANCOBLU” della Lazio

Dopo tante idee finalmente possiamo dirlo le parole diventeranno fatti..spieghiamo a tutti i laziali che non abbiamo un Capo e nemmeno interessi dietro siamo gente che x la lazio ha sempre fatto sacrifici….lo striscione sarà presente frà un po’ intanto fino a quando non sarà pronto basteremo NOi..la nascita di questo gruppo è facile da spiegare molti laziali non si rispecchiano nella Nord di oggi..premettiamo che và rispettato chi fà sacrifici e prova a tenere in piedi una curva..quindi onore a chi lo fà tutte le domeniche..in europa e in trasferta..ma NOi vogliamo partire da zero e provare x il bene della nostra amata lazio a riportare la Nord ad essere rispettata e temuta dagli ultras di tutta Italia e Europa!! Non vogliamo essere la brutta copia degli irriducibili pero’ l’idea è di avvicinarsi a quel modello..siamo COERENTI è per questo che porteremo avanti la battaglia contro il GESTORE non dimentichiamo quello che ci ha fatto e non stà a noi ricordarlo e non basteranno i tuoi soldi per tapparci la bocca…non faremo cori per giocatori ma solo x la maglia..sosteremmo la LAZIO SEMPRE anche se perderà nei momenti belli e brutti e se ci saranno delle difficoltà le superemo insieme..saremo dichiaratamente di destra perchè i nostri ideali e la nostra storia so’ quelli da SEMPRE..alla gente dico che chi vorrà essere al nostro fianco sarà il benvenuto..chi non la pensa come noi sarà rispettato..perfavore non strumentalizzate NIENTE di questo comunicato diciamo solo che non vogliamo prendere il posto di nessuno e non vogliamo rivalità con altri della Curva..ma vogliamo ricordare a molti laziali che noi siamo la LAZIO e che la nostra CURVA merita di meglio e per farlo dovremmo essere TUTTI UNITI..vogliamo cercare di tornare GRANDI non è solo un sogno ma insieme ai LAZIALI VERI possiamo farlo tranquillamente..PERCHè L’AMIAMO E PER LEI COMBATTIAMO!! BENVENUTE BRIGATE BIANCOBLU’ 12 come il suo anno di nascita!! La LAZIO ai LAZIALI..
157535
BOC User
18/01/2012 18:20:23
GUARDATE E DIFFONDETE, ECCO CIO' CHE I MEDIA DI REGIME NON VI MOSTRANO

157431
BOC User
17/01/2012 12:13:02
Chinellato a parte, c'e' ancora qualcuno che da' retta a 'sto maiale?
E’ un peccato, perché se Baldini non avesse frenato questa squadra all’inizio ora eravamo in lotta per il campionato (Mario Corsi, Centro Suono Sport, 101.5, Te la do io Tokyo)
157217
BOC User
12/01/2012 08:55:44
se ne fosse una decente, sembrano tutte mignotte da du sordi
http://www.corrieredellosport.it/foto/calcio/serie_a/lazio/2012/01/11-39018_0/Tutta+la+Lazio+a+cena+per+la+festa+dei+112+anni
157184
BOC User
11/01/2012 13:38:02
Radio BOC,sez. remember your roots
damian marley-welcome to jamrock

157157
BOC User
10/01/2012 18:41:11
travestito,gnafo,oc 1980,e bfr in partenza per pro vercelli-as roma